Gioco
Valdinievole, accordo sul contratto con le cooperative, riparte l’assistenza a scuola dei bimbi disabili
Coinvolti ottanta educatori e oltre 200 famiglie di tutto il territorio
MONTECATINI. In ballo c’erano il posto di lavoro di un’ottantina di operatori - che dal giugno scorso sono senza stipendio e occupazione - e la serenità di oltre duecento famiglie con figli disabili nelle scuole della Valdinievole, che dall’inizio di questo anno scolastico hanno dovuto fare a meno dell’assistenza integrativa da parte degli educatori, unici lavoratori non statali del comparto scuola.
La vicenda a questo punto è rientrata - seppur con un ritardo di tre settimane dalla prima campanella - visto che nella giornata di ieri è stato raggiunto l’accordo sindacale (sottoscritto dalle tre sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil) per il passaggio degli ottanta operatori dalla cooperativa Aldia, uscita di scena, al raggruppamento temporaneo formato da due coop toscane che ha vinto l’appalto gestito dalla Società della Salute della Valdinievole. Ieri in mattinata una riunione nella sede della Cgil a Montecatini ha limato gli ultimi dettagli, nel pomeriggio è stato poi firmato il contratto per il riassorbimento nelle due cooperative che ora gestiscono l’attività.
«Da lunedì potremo riprendere il servizio come lo avevamo lasciato alla fine del precedente anno scolastico – afferma una rappresentanza di questi lavoratori – l’attività non partirà subito perché insieme alle varie direzioni didattiche e al corpo docente dovrà essere definito il calendario scolastico e gli orari della nostra attività. L’accordo che abbiamo raggiunto in sede sindacale non è migliorativo rispetto al vecchio contratto che avevamo, ma perlomeno ci consente di riprendere il nostro lavoro, indispensabile per tanti bambini e ragazzi delle nostre scuole. Ci riserviamo in futuro comunque di rinegoziare alcuni termini contrattuali, come da accordi».
Gli educatori per l’assistenza agli studenti con disabilità sono impiegati a supporto degli insegnanti di sostegno, o in alternativa ad essi, hanno un ruolo educativo e di integrazione alla didattica, per favorire l’autonomia personale del bambino. Sono figure fondamentali nelle ore scolastiche, pur non avendo le stesse garanzie dei docenti in servizio.
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