Pescia, la fondazione Poma compie un anno con quasi 500 tesserati
Centinaia gli eventi realizzati, in futuro anche nuovi progetti
PESCIA. La Fondazione Poma Liberatutti compie un anno e per festeggiare invita i propri tesserati domani alle 21,30 al concerto di Maurizio Geri, chitarrista, compositore, cantante specializzato nei generi della musica popolare e del gipsy jazz italiano, lo stesso che un anno fa aveva inaugurato la programmazione concertistica live. Da allora tanta strada è stata percorsa e di concerti ne sono stati fatti 74; a questi vanno aggiunti 47 tra incontri e conferenze; 11 presentazioni di libri; 34 serate cinema; 5 performances/pièces teatrali. Nel corso di questo primo anno di attività la fondazione ha proposto, inoltre, 25 corsi (di lingue; scacchi; cucina, tango etc.) ai quali hanno partecipato oltre 250 iscritti. Nel periodo estivo per 9 settimane si è svolto con successo il Poma Camp che ha visto la partecipazione di oltre 40 bambini e per infine, ma non certo per importanza, sono state allestite 6 mostre tra scultura, pittura astratta, xilografia e arte povera. Una scommessa che si può considerare “vinta” quella di Rita Fantozzi e Paolo Trinci, i fondatori, che ardentemente sognavano di dar vita ad un luogo che avesse come finalità quello di scovare e mantenere acceso il fuoco dell’intelletto, con stimolazioni artistiche e culturali.
A un anno di distanza, Poma, che più un sogno non è, ma è realtà tangibile sul territorio si è rivelata all’altezza delle aspettative di chi così tenacemente l’ha voluta? «Sì, forse è persino di più di quanto ci aspettassimo – sottolinea la presidente Rita Fantozzi – immaginavamo di dover faticare meno, invece è stato un anno che ha richiesto un grande impegno da parte di tutti, ma anche grande soddisfazione. Secondo me c’era bisogno di questa cosa, molta gente arriva qui per mangiare, ma poi trova tutto un mondo da cui resta colpita». Squadra che vince non si cambia? »La formula funziona e quindi rimarrà sostanzialmente la stessa – assicura Paolo Trinci – anche se ci sono sempre nuovi aspetti sui quali ci piacerebbe lavorare, come ad esempio la possibilità di acquisire dei fondi artistici o degli archivi a scopo di studio e incrementare la politica di coinvolgimento dei volontari, chiunque volesse venire a dare una mano è il benvenuto, così come auspichiamo un incremento del numero dei tesserati». Attualmente sono 480 i tesserati, molti eventi promossi dalla Fondazione sono gratuiti.
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