Finanza
Pescia, il liceo Lorenzini riparte in cinque sedi
Nell’edificio principale recuperati il primo piano e le stanze dei laboratori. Altre cinque aule saranno ricavate all’ex pretura: lavori conclusi entro il 20 ottobre
PESCIA. Sarà un inizio di anno scolastico meno incerto per gli studenti del liceo Lorenzini, quello di quest’anno. A darne assicurazione è stato il sindaco Riccardo Franchi, che qualche giorno fa, insieme al suo vice Luca Tridente e all’assessora all’istruzione Alina Coraci ha incontrato in Comune il comitato dei genitori e quello “Nuova sede Lorenzini”, da anni impegnato nella ricerca di una soluzione edilizia confacente alle nuove esigenze di spazi e didattiche della scuola.
Il 15 settembre la ripresa delle lezioni avverrà in modo regolare e sebbene saremo ancora in presenza di una scuola “diffusa” su tutto il territorio, rispetto allo scorso anno le sedi passeranno da sette a cinque. Il primo cittadino ha altresì comunicato il termine dei lavori nella sede centrale, con il recupero di tutto il primo piano e dei laboratori, che dunque torneranno nella disponibilità degli studenti, quello di fisica-chimica è già pienamente funzionante. Nel contempo partiranno i lavori all’ex pretura, che faranno acquisire alla scuola altre cinque aule oltre alle quattro già disponibili, che potranno essere impiegate anche per lo svolgimento di attività extracurriculari. La data prevista per il termine dei lavori dovrebbe essere il 20 ottobre.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema, molto sentito, della nuova sede. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, la Regione Toscana avrebbe già provveduto allo stanziamento di un milione di euro per l’acquisto del terreno e per la progettazione. Ma permane, a tutt’oggi, la questione dell’individuazione dell’area dove il nuovo edificio dovrebbe sorgere. L’area cosiddetta ex Santoni, caldeggiata dalla precedente amministrazione, non sembrerebbe più un’ipotesi percorribile dal momento che nel frattempo è avvenuta la sua trasformazione in area edificabile, il che le ha fatto raggiungere un valore di mercato ben oltre superiore al milione di euro a disposizione.
Per questa ragione la giunta Franchi starebbe valutando soluzioni alternative tali da poter soddisfare le esigenze della costruzione di un polo scolastico, ovvero un’area di circa 30 mila metri quadrati, e soprattutto il reperimento dei fondi per la costruzione.
Nel corso dell’incontro il sindaco di Pescia ha comunque affermato di aver ricevuto assicurazione che la costruzione della nuova scuola dovrebbe avvenire in tempi piuttosto rapidi, tra i diciotto e i ventiquattro mesi. l
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