La manifestazione
Montecatini e il semaforo “maledetto”: ancora disagi e lunghe attese sulla provinciale
Protesta per il senso unico alternato tra Vico e Montaccolle
MONTECATINI. È passato più di un anno da quando due semafori mobili regolano, con un senso unico alternato, un ampio tratto della via provinciale Mammianese Marlianese compreso fra Vico e Montaccolle, nel territorio comunale di Montecatini. Il motivo va ricercato in un’ampia frana che ha interessato il suo costone a monte, costringendo i tecnici della Provincia a un importante intervento provvisorio di consolidamento con dei contrafforti in cemento armato.
Così fu deciso di restringere tramite transenne la carreggiata della strada, molto frequentata anche dagli avventori dei ristoranti della zona, disponendo un senso unico alternato. Questo per far sì che nel tratto prossimo al movimento franoso, non insistesse mai un peso eccessivo. Questa situazione, tuttavia, da provvisoria è diventata pressoché definitiva. Gli abitanti della zona dicono scherzosamente che i due semafori hanno ormai “messo le radici”, visto che ormai sono in funzione da tantissimi mesi. La lunga distanza che devono regolamentare, fa sì che sia il “rosso” che il verde durino tantissimo tempo.
Ma se nessuno si lamenta quando transita, così non è quando è costretto a restare fermo. In un paio di occasioni, i due semafori sono stati anche oggetto di atti vandalici che hanno reso necessaria una sostituzione. A essere penalizzati maggiormente sono in primo luogo degli abitanti di Marliana, costretti a mettere in conto lunghe attese ai due semafori nei loro spostamenti per e da Montecatini. Grandi rimostranze giungono poi anche, dai titolari dei ristoranti e delle attività di svago che punteggiano tutto il tratto della bella strada provinciale che conduce appunto a Marliana, costretti a recepire le proteste dei loro clienti che vedono da tempo il protrarsi di questa situazione.
A sottolineare il suo disagio, che poi è quello di tutti i residenti di Marliana, è Paolo Gozzini, titolare della osteria “Il Bivio” in località Vico: «Io abito a Marliana e, ogni giorno vado e vengo almeno tre volte dalla mia abitazione fino al mio locale. Ogni volta, devo mettere in conto diversi minuti di coda. Ormai il disagio esiste da molto tempo e non si capisce perché non si riesca ad andare oltre a questa situazione provvisoria».
Forti perplessità sull’opportunità di questo senso unico alternato, vengono poi anche dalla nuova proprietà dell’ex agriturismo-piscina La Parignana che, dal giugno scorso con il cambio di proprietà, ha assunto il nome di “43. 10” (numeri che stanno a indicare la latitudine e la longitudine del locale).
«La nostra attività si estende, con l’agriturismo e con la piscina panoramica che abbiamo, proprio nel tratto di strada interessato dai lavori – dicono i titolari –. In tutto l’arco della stagione estiva abbiamo riscontrato il malcontento dei nostri clienti che, a distanza di un anno, si trovano a confrontarsi con la stessa criticità. Per noi e per i residenti in alcune case fra i due semafori, l’immissione in strada è pericolosissima. Infatti, se di notte possiamo capire, tramite i fari, da quale direzione vengono le macchine, di giorno è impossibile e siamo costretti a un ingresso in strada praticamente alla cieca».
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