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Arbi, dimezzato il consumo idrico e acqua riutilizzata per raffreddare

Arbi, dimezzato il consumo idrico e acqua riutilizzata per raffreddare

Nuovo impianto di depurazione per l’azienda di surgelati

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MONSUMMANO. Al via un impianto di depurazione acque di nuovissima generazione per la Arbi, la grande azienda di surgelati che ha sede e stabilimento in via Salvatore Giovannoli a Monsummano, nei pressi del ponte del Terzo.

Grazie alla tecnologia di Depur padana, un’importantissima azienda di trattamento acque di Rovigo, la Arbi ridurrà del 50% almeno il prelievo idrico e azzererà del tutto la dispersione d’acqua che, in industrie di questo tipo, costituisce purtroppo una costante di rilievo.

In tal modo la grande industria leader nel settore dei surgelati farà un deciso passo in avanti verso i traguardi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, che un tempo erano obiettivi sconosciuti ma oggi vengono considerati autentici fari illuminanti anche e soprattutto nel mondo dell’industria.

Così l’amministratore delegato Alessandro Arbi spiega la svolta green che è stata decisa dell’azienda di famiglia, dove lui rappresenta la terza generazione: «Volevamo fare un investimento che ricadesse positivamente nella comunità territoriale in cui da sempre siamo inseriti».

E poi aggiunge ancora l’amministratore delegato: « Il nuovo impianto di depurazione si basa sull’impiego di nuovissime membrane filtranti il cui utilizzo coordinato permette l’abbattimento dello spreco idrico».

Presente sul mercato dall’ormai lontano 1958 l’azienda Arbi con i suoi 75 dipendenti, è una delle più importanti realtà italiane del mondo del “sotto zero”. Con un fatturato di circa 56 milioni di euro, la Arbi è la seconda azienda italiana nella produzione e commercializzazione di pesce surgelato e il suo raggio d’azione spazi da tempo in tutti e cinque i continenti.

Un simile colosso, per eseguire al meglio la sua produzione, ha bisogno di una grandissima quantità d’acqua, necessaria non solo per il trattamento e il confezionamento dei prodotti ma anche per il funzionamento del mega impianto industriale che costituisce uno dei suoi vanti.

Per rifornirsi di acqua , l’azienda Arbi può contare anche su due suoi pozzi, che garantiscono un approvvigionamento idrico sicuro e costante durante tutto l’anno.

All’elevato consumo e all’altrettanto cospicuo prelievo idrico, fa poi da contraltare una notevole immissione di queste acque nella rete fognaria locale, che comunque è stata costruita a suo tempo con tutti gli accorgimenti necessari.

Adesso però, una volta ultimato l’impianto, questa dispersione verrà in pratica eliminata.

L’acqua che verrà recuperata nel procedimento di depurazione, tuttavia, non verrà utilizzata nella produzione e nel confezionamento della filiera alimentare, vanto dell’azienda monsummanese.

Come verrà usata quest’acqua, lo spiega ancora l’amministratore delegato Alessandro Arbi: «L’acqua recuperata sarà usata nelle fasi di raffreddamento dell’impianto e per tutti gli altri utilizzi che sono inerenti il suo funzionamento».

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