Il Tirreno

Montecatini

Il caso in città

Montecatini, torna attivo lo “spara-multe”: sanzioni oltre i 5 metri dallo stop

di Luca Signorini
Montecatini, torna attivo lo “spara-multe”: sanzioni oltre i 5 metri dallo stop

Il sindaco Luca Baroncini: «Coi soldi dei verbali barriere fisiche in pineta»

4 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Dopo il periodo di sospensione durato quasi un mese - sull’onda delle proteste di centinaia di automobilisti che hanno ricevuto i verbali e della sollevazione popolare che ne è scaturita, avviata dal Tirreno e poi ripresa anche dalle opposizioni in consiglio comunale - da lunedì 28 agosto torna in funzione, con modifiche, la telecamera al semaforo del Tommei, su corso Matteotti in direzione del centro, punto nevralgico della viabilità termale, ribattezzata “spara-multe”. Stessa decisione anche per il semaforo del San Francisco, tra via Lucchese e viale dei Martiri verso corso Roma.

Il provvedimento

L’amministrazione ha deciso di non spegnere l’impianto - come hanno chiesto le minoranze - ma di “allargare le maglie” per ridurre il rischio di incorrere in infrazioni e conseguenti multe, arrivate in gran numero a coloro che pur oltrepassando la linea bianca di arresto si fermava al semaforo rosso e a chi cambiava corsia scavalcando la linea continua nelle vicinanze dell’incrocio. Annuncia il sindaco Luca Baroncini, che in questa vicenda è arrivato anche a fare una reprimenda pubblica all’assessore al traffico Emiliano Corrieri: «Abbiamo richiesto di modificare il meccanismo di rilevazione delle infrazioni semaforiche – dice il sindaco – facendo spostare il punto in cui scatta la sanzione a chi supera con il veicolo di circa 5 metri la linea di arresto e quindi sanzionando, a partire da lunedì 28 agosto, oltre chi passa l’incrocio col rosso, chi col semaforo rosso va molto più avanti della linea di arresto e chi cambia corsia in presenza di luce rossa oltrepassando la striscia continua (le ultime 2/3 auto prima del palo semaforico), infrazioni che obiettivamente sono anche pericolose oltre a contravvenire il Codice della strada».

«Non vogliamo far cassa»

«All’inizio i nuovi impianti sanzionavano comunque chi superava di due metri circa la linea di arresto prima del semaforo e questo, pur essendo un comportamento contro il Codice della strada (ancora oggi quindi teoricamente sanzionabile), aveva comportato numerosissime contravvenzioni. Volendo dimostrare ai cittadini che l’intento dell’amministrazione non era vessatorio né finalizzato a far cassa, avevamo allora richiesto questa modifica alla ditta. Talvolta infatti la pratica mostra che si può ottenere maggiore sicurezza anche in maniera più graduale e meno rigida».

Cartelli aggiuntivi

Oltre a questa modifica, il Comune renderà più evidente la segnaletica orizzontale sull’asfalto e potenzierà la segnaletica verticale con cartelli aggiuntivi, «per comunicare in tempo reale al conducente in corso Matteotti direzione centro, quando il passaggio a livello è chiuso o aperto con diversi metri di anticipo, in maniera da metterlo nelle condizioni di decidere prima quale corsia impiegare, se quella per girare a sinistra verso la ferrovia o l’altra, e scoraggiare così definitivamente anche la pratica del cambio di corsia all’ultimo secondo per seguire la luce verde e non aspettare a lungo in fila il passaggio del treno», sottolinea Baroncini.

Soldi per la sicurezza

Inoltre, dice ancora il sindaco, «i soldi incassati con la rilevazione delle infrazioni semaforiche (chi ha già preso la multa quindi dovrà pagarla, ndr) saranno reinvestiti per il 50% nelle nostre strade e nella sicurezza stradale soprattutto nei confronti di pedoni e ciclisti, ad esempio installando barriere fisiche che impediscano ai veicoli di entrare in pineta, come purtroppo troppo spesso accade mettendo a repentaglio la sicurezza di runner e pedoni».

Le opposizioni

«Totalmente disattesa l'indicazione del consiglio comunale. Il sindaco si dimostra totalmente incapace di valutare e soprattutto attuare azioni amministrative anche basilari». Si dicono «sconcertati» i gruppi di opposizione (Pd, 5 Stelle, Iv, Azione, Bagnaioli) di fronte al provvedimento sullo spara-multe, «che doveva essere spostato e invece continuerà a vessare i cittadini». «Fu tutto il consiglio comunale a dare questa indicazione, fu addirittura il partito del sindaco a chiedere di modificare la mozione esplicitando in modo più chiaro la possibilità dello spostamento del sistema di rilevamento automatico ad altro semaforo ma, a distanza di settimane, il sindaco si è limitato a ciò che il consiglio aveva bocciato, ossia lo spostamento della linea di rilevamento del passaggio col rosso. Il problema sono le migliaia di multe arrivate per una segnaletica orizzontale di selezione della corsia che non permette di rendere scorrevole il traffico quando il passaggio a livello è chiuso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca