Sicurezza
Montecatini, effetto “spara multe” su 5 cittadini: «46 sanzioni e patenti sospese»
La lettera del gruppo di residenti al Comune: «Colpiti fortemente, ci riteniamo persone corrette»
MONTECATINI. Non cessano gli strascichi di polemica sullo “spara multe” al semaforo di corso Matteotti, che in pochi mesi ha mietuto migliaia di vittime, la maggior parte delle quali sanzionate per aver oltrepassato di oltre 2, 5 metri la linea bianca d’arresto con il rosso. Lunedì il sindaco ha sospeso il funzionamento dell’apparecchio, mentre sono in corso i lavori di aggiustamento dell’incrocio (sarà multato il superamento della riga di oltre 5 metri) e di rifacimento della segnaletica.
Ieri sera la vicenda è stata discussa in consiglio comunale, sede in cui è stata letto il reclamo depositato in Comune da un piccolo gruppo di residenti fortemente penalizzati dalla situazione, con riferimenti all’assessore Corrieri. La lettera è firmata da «cinque cittadini che vi hanno oltretutto sostenuto alle ultime elezioni» tra cui Roberto e Rossella Romani dell’omonima agenzia immobiliare (situata in via Nazario Sauro, a pochi passi da corso Matteotti, Sergio Balducci e Roberto Cannata. «Come tantissime altre persone siamo stati colpiti, a nostro vedere ingiustamente, da quel meccanismo di monitoraggio da voi fortemente voluto, che ci ha sanzionato, sempre allo stesso semaforo, per ben 46 volte in cinquanta giorni, causandoci un ingente danno economico ma soprattutto la perdita dei punti pesanti sulla patente – dicono i mittenti, che fanno sapere di aver già pagato tutti gli importi – . Ci riteniamo persone corrette e buoni cittadini, lavoriamo con la necessità di spostarci giornalmente coi nostri mezzi e di possedere una regolare patente di guida. Purtroppo per alcuni di noi con la decurtazione dei punti la patente verrà sospesa, per aver oltrepassato una linea prima del semaforo mal evidenziata perché scolorita e fatta arretrare a sommo studio di circa due metri».
«La cosa che ci addolora e che ci fa profondamente riflettere – concludono – è sentirsi dire da lei personalmente signor assessore, che tutta la giunta è mortificata da quello che sta accadendo con queste sanzioni, ma che a lei personalmente non interessa più di tanto perché non si ricandiderà. Questo secondo noi è molto grave. Ci scusiamo per questo, sempre secondo noi, corretto sfogo e porgiamo cordiali saluti». L’assessore Corrieri però smentisce la ricostruzione: «Ho detto che non mi sarei ricandidato soltanto quando mi ha riferito (il signor Roberto Romani, nda) che non mi avrebbe più votato – chiarisce – se non avessi avuto a cuore la situazione non sarei stato così disponibile con lui, in diverse occasioni e telefonate». l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d88f75e)