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Il caso

Semaforo “spara multe” a Montecatini, il sindaco: «Impossibile annullare le sanzioni»

di Lorenzo Carducci
Semaforo “spara multe” a Montecatini, il sindaco: «Impossibile annullare le sanzioni»

Dopo il dietrofront del Comune, probabile il via ai ricorsi: «Al vaglio ulteriori soluzioni per andare incontro ai cittadini, ma rinunciare alle contravvenzioni causerebbe un danno erariale»

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MONTECATINI. La sospensione del sistema di rilevazione delle infrazioni al “semaforo del Tommei” in corso Matteotti, disposta lunedì dal sindaco nelle more degli aggiustamenti che verranno effettuati, ha in qualche modo sedato l’incendio della polemica, al centro peraltro del consiglio comunale di stasera.

Ma ha anche orientato l’attenzione e le domande della città verso il destino delle varie centinaia di contravvenzioni ricevute in questi mesi dagli automobilisti (compresi quelli a cui l’eventuale infrazione deve sempre essere notificata) per aver oltrepassato col rosso di oltre 2, 5 metri la linea bianca d’arresto o per aver cambiato corsia scavalcando la linea continua. E che potrebbero essere intenzionati a fare ricorso.

Il dietrofront del Comune, che porterà la distanza “sanzionabile” oltre la riga bianca a circa 5 metri quindi oltre il semaforo rifacendo inoltre la segnaletica (anche di altri incroci) , quasi sicuramente non si tradurrà in una “grazia” per le sanzioni già comminate, salva la possibilità di ricorso al giudice di pace o al prefetto. Lo chiarisce il primo cittadino Luca Baroncini. «Il sistema di rilevazione usato è regolare, omologato e le multe sono a norma, nel pieno rispetto dell’articolo 146 del codice della strada – premette – . Chi ritenesse di non aver commesso l’infrazione, come consentito dalla legge può fare ricorso al giudice di pace o al prefetto. Il motivo per cui ho dato mandato di sospendere il funzionamento del sistema ed effettuare delle modifiche è stato quello di andare incontro ai cittadini, visto il malumore che si è sollevato. Gli aggiustamenti renderanno ancor più improbabile la violazione del superamento della linea d’arresto, in modo tale da sanzionare solo chi passerà con il rosso. Mentre il cambio di corsia in violazione della striscia continua riguarda solo le prime auto in fila. In ogni caso il nuovo incrocio sarà ancora di più a prova di errore».

A quanto pare, annullamenti o rimborsi del Comune tramite lo strumento dell’autotutela appaiono praticamente impossibili. «Stiamo cercando ulteriori soluzioni per soddisfare i cittadini – riprende Baroncini – ma proprio perché il sistema è a rigor di legge, non possiamo rinunciare discrezionalmente all’importo delle contravvenzioni, altrimenti faremmo un danno erariale. Servirebbero motivazioni giuridiche stringenti, mentre i tecnici ci dicono che è tutto regolare. Sto studiando eventuali vie d’uscita, ma ad ora non le ho trovate. L’amministrazione è in buona fede così come l’assessore Corrieri di cui ho accettato le scuse confermando la mia piena fiducia nei suoi confronti. Visto che la finalità non era penalizzare nessuno né fare cassa, cercheremo di essere concilianti ma sempre nel rispetto della legge».

«Nel male di questa vicenda – conclude il sindaco di Montecatini – rispetto alla quale dovevamo comunicare sicuramente meglio, l’aspetto positivo è che ci sarà maggiore prudenza agli incroci. In due mesi sono state parecchie decine le contravvenzioni nei confronti di chi ha bucato l’incrocio passando col semaforo rosso». Sia il sindaco che la polizia municipale si sono detti impossibilitati a riferire l’esatto numero delle infrazioni accertate, sull’ordine delle diverse centinaia. l

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