Sicurezza
Monsummano, «il Comune ci ha escluso dal confronto sui rifiuti»
Cna e Confartigianato: inascoltate le nostre richieste da parte dell’amministrazione
MONSUMMANO. Cna e Confartigianato contro il Comune di Monsummano sulla questione del passaggio alla tariffa corrispettiva dei rifiuti, introdotta a marzo e che prevede sconti sulla parte variabile della bolletta con un numero minimo di svuotamenti del residuo non differenziabile. Le associazioni degli artigiani lamentano che «la richiesta di una maggior concertazione con l’amministrazione comunale è caduta nel vuoto». «Un inaccettabile rifiuto ad ascoltare le legittime richieste delle imprese – vanno avanti – per questo sin d’ora ci sentiamo di affermare che a tutela delle nostre imprese associate non accetteremo più da parte dell’amministrazione una chiusura totale alle istanze che provengono dalla realtà economica di piccole e medie aziende».
Così i presidenti dell’area Valdinievole di Confartigianato e Cna Toscana Centro, Andrea Berri e Paolo Bonelli: «Sin da quando il Comune di Monsummano annunciò lo scorso marzo di avere calendarizzato tre incontri sul territorio abbiamo fatto presente alla sindaca le nostre perplessità, sia per quanto riguarda il metodo sia per i contenuti che furono esposti, a nostro parere in modo del tutto approssimativo. A distanza di mesi sentiamo l’esigenza di rivendicare queste discrasie – aggiungono Berri e Bonelli – e a confermare questa tesi ci sono due elementi: da una parte la scarsissima partecipazione di imprenditori all’incontro del 23 marzo in biblioteca, dovuta anche al mancato confronto con le associazioni; dall’altra la promessa non mantenuta dalla sindaca Simona De Caro e dall’assessore Libero Roviezzo di organizzare un incontro con Alia, Confartigianato e Cna».
Concludono i due presidenti: «Di certo, in democrazia uno dei compiti istituzionali di maggior importanza è proprio quello di porre ascolto alle istanze che provengono dal mondo economico e sociale, e in questo senso la concertazione con le associazioni rappresenta un elemento di valore che deve caratterizzare la “buona amministrazione” di qualsiasi territorio. Ecco perché chiediamo al Comune come intende regolarsi su questo tema per il futuro. Le nostre organizzazioni rimarranno sempre a disposizione delle imprese, delle istituzioni e della cittadinanza, con spirito costruttivo. Ma allo stesso tempo auspichiamo un deciso cambio di rotta da parte dell’amministrazione comunale di Monsummano».
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