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Ponte Buggianese, si firma l’intesa per il rilancio dell’ex Alival. E metà dei lavoratori sono già ricollocati

Un presidio dei lavoratori fuori dai cancelli dell’Alival (foto Nucci)
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Un presidio dei lavoratori fuori dai cancelli dell’Alival (foto Nucci)

Lunedì 24 luglio in Regione via al protocollo per la reindustrializzazione dello stabilimento

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PONTE BUGGIANESE.  Il futuro dello stabilimento ex Alival all’Albinatico passa dall’accordo per la reindustrializzazione del sito produttivo, un protocollo che sarà firmato lunedì tra Regione Toscana, Lactalis (rappresentata dal general manager Michele Fochi) e Comune di Ponte Buggianese (col sindaco Nicola Tesi). C’era già l’intesa tra le parti, adesso arriva il via ufficiale all’operazione: come spiega la Regione, «la multinazionale del settore lattiero caseario, che pure non è proprietaria dello stabilimento (nelle mani della Nuova Castelli di Dante Bigi, precedente proprietaria del marchio, ndr), s’impegna anche economicamente a sostenere la reindustrializzazione e il recupero del sito da parte di un soggetto terzo».

In sostanza, l’ultima proprietà dell’Alival, che il 31 marzo scorso ha chiuso l’industria licenziando 29 persone (altre 14 ricollocate nella sede dell’azienda di Porcari), concretizza il «principio di responsabilità sociale dell’impresa», unicum nel panorama toscano e italiano, trasferendo la proprietà di macchinari e impianti presenti a Ponte Buggianese a un prezzo agevolato (nel caso in cui il soggetto individuato operi nello stesso comparto lattiero caseario e sia quindi interessato ai macchinari); oppure a contribuire a opere di ripristino nell’area dello stabilimento in favore di un soggetto impegnato in settori industriali diversi dal lattiero caseario. Questo senza l’impiego di soldi pubblici ma di soli capitali privati.

E intanto la metà dei 29 lavoratori ex Alival sono stati ricollocati tramite il protocollo d’intesa firmato a metà marzo insieme ai sindacati e all’Arti, l’Agenzia regionale per l’impiego. Sette le aziende coinvolte: Ecopol di Chiesina Uzzanese, Conad Nord Ovest, Italpork di Buggiano, Satos e carrozzeria Buralli di Ponte Buggianese e Arbi surgelati di Monsummano.
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