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Montecatini

Il caso

Montecatini, due indagati per la morte di un’anziana. Sospettati di volere ottenere l’eredità affrettando il decesso

La procura di Pistoia
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La procura di Pistoia

L’inchiesta della Procura di Pistoia è partita dopo un esposto ai carabinieri presentato dalla badante. Un medico e un parente avrebbero indotto il decesso prematuro della donna

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MONTECATINI. È aperto un fascicolo in Procura a Pistoia - pubblico ministero titolare delle indagini Giuseppe Grieco - sulla morte di un’anziana residente in Valdinievole. Due gli indagati: un medico e un parente della vittima, entrambi residenti sul nostro territorio.

L’inchiesta è partita un anno fa da un esposto presentato ai carabinieri dalla badante della donna, che nella deposizione di fronte ai militari ha raccontato una serie di fatti che coinvolgono i numerosi parenti della donna, poi morta in ospedale tre giorni dopo la denuncia, che è dunque stata ulteriormente integrata dall’avvocato che rappresenta la badante, in questo caso allegando anche video, chat e telefonate registrate. Secondo chi accusa, il movente sarebbe riconducibile alla cospicua eredità dell’anziana, proprietaria di due abitazioni e di alcuni conti correnti contenenti ingenti somme di denaro, oltre a gioielli e monili in oro. Sono ancora in corso le indagini preliminari e non ci sono rinvii a giudizio. Secondo la badante che ha fatto partire gli accertamenti dovuti della Procura, il medico e il parente indagati avrebbero indotto la morte in maniera prematura della donna. Il primo tentativo sarebbe andato a vuoto - avvenuto nell’abitazione della vittima - con il dottore che si sarebbe presentato munito di una siringa poi iniettata, e che avrebbe provocato un principio di arresto cardiaco dell’anziana, salvata soltanto grazie alla badante (presente al momento del fatto) che resasi conto della situazione ha allertato il 118, con i soccorritori che sono riusciti a rianimare la donna e salvargli la vita.

L’anziana è stata poi ricoverata poche ore in ospedale e rimandata a casa per volere dei familiari anche se le sue condizioni erano gravi, come da referto medico. Sempre assistita dalla badante, la vittima avrebbe ripreso forze nelle 48 ore successive alle dimissioni dell’ospedale. Nonostante questo, il medico e il parente ( indagati il giorno successivo) avrebbero deciso di ricoverarla di nuovo per un presunto stato di coma. Nel letto dell’ospedale la donna è quindi morta dopo poche ore. Sulla salma è stata disposta anche l’autopsia: la Procura di Pistoia vuole vederci chiaro su eventuali responsabilità.

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