Il dolore
I Giuseppini lasciano Montecatini: la parrocchia torna alla diocesi
Futuro incerto per il Corpus Domini di via Marruota
MONTECATINI. “Il consiglio provinciale dei Giuseppini ha deciso che la Congregazione si ritirerà dalla chiesa Corpus Domini a giugno del prossimo anno. La parrocchia non sarà chiusa, solo verrà riconsegnata alla diocesi che provvederà a nominare un nuovo parroco”.
La fine di una storia cittadina è tutta dentro queste stringate sei righe di comunicazione che sono arrivate alla comunità montecatinese come un fulmine a ciel sereno.
Colpa della mancanza di vocazioni che tradotto significa che non ci sono altri padri della congregazione dei Giuseppini del Murialdo pronti a sostituire quelli che non sono più in servizio.
Non c’è, in sostanza, ricambio generazionale e allora sono stati costretti alla decisione di lasciare la città.
Don Angelo, padre Francesco, don Luigi, don Pino, don Giorgio, don Vittorio, don Giuseppe, don Enzo, don Vincenzo, don Gino, don Pietro e adesso padre Sergio.
Questi sono i religiosi che hanno operato nella comunità di Montecatini durante gli ultimi anni.
Ma sarebbe lunghissima la lista dei Giuseppini che hanno animato la parrocchia del Corpus Domini, che hanno celebrato le funzioni religiose, che hanno consolato le persone disperate e in generale accolto gli “ultimi”.
E poi ancora messo sulla buona strada tanti ragazzini che nelle mura di via Marruota avevano trovato una famiglia solida e affidabile. La congregazione ha tra i suoi principali obiettivi l’educazione dei giovani.
Tanti sono i ricordi legati allo sport, alle gite organizzate, alle ore di catechismo, alla scuola estiva che è stata sempre organizzata.
E poi ancora attraverso la congregazione sono state fatte recite, celebrazioni importanti durante le feste. Numerose le cene organizzate dai volontari, dai sostenitori e dagli amici della parrocchia.
Un porto sicuro, un rifugio per molti, un sostegno economico per chi non aveva nulla: questo in sostanza quello che rappresenta e ha rappresentato la congregazione. Soprattutto nel periodo della pandemia degli anni scorsi, quando la disperazione e la solitudine stringevano le vite di molte persone fino a togliere il fiato, i religiosi si sono prodigati per la comunità parrocchiale. In via Marruota le porte sono sempre restate aperte per tutti, anche nei momenti più bui.
Ora i montecatinesi hanno ricevuto questa notizia in maniera inattesa. Di conseguenza, oltre al rammarico per la perdita del riferimento della congregazione, ora si prospetta un futuro incerto per la chiesa del Corpus Domini. Un punto interrogativo che soltanto che soltanto la diocesi potrà chiarire. Per ora è partito il conto alla rovescia.
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