Lutto
Sos dei mille di Marliana senza medico: «Ci sentiamo abbandonati»
In piazza residenti, amministratori e politici di Marliana
MARLIANA. Oltre cento persone hanno partecipato ieri mattina, in piazza del Popolo, a Marliana, alla manifestazione indetta dal gruppo consiliare “Noi per Marliana” e dal locale circolo di Fratelli d’Italia per chiedere che sul versante del comune che guarda la Valdinievole torni al più presto il medico di base. All’evento politico ha partecipato anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, che ha assicurato che perorerà in Regione la causa di Marliana e degli altri comuni montani trascurati dalla Sanità. Sì, perché sono già trascorse alcune settimane da quando il dottor Nicolò Danieli, che stava occupando temporaneamente il posto lasciato vacante dalla collega Silvia Belvedere, ha salutato tutti cordialmente per accettare un incarico nel pronto soccorso di un grande ospedale.
Questa sua legittima opzione ha gettato nel panico gli oltre mille residenti del comune capoluogo e nei piccoli centri di Casore del Monte, Avaglio, Panicagliora, Goraiolo e Serra Pistoiese, rimasti di colpo senza medico e costretti, per qualsiasi evenienza, a recarsi a Montecatini. Per il momento, invece, la situazione resta tranquilla sul versante della Valle del Vincio, quello per intendersi che guarda verso Pistoia. A Femminamorta, Momigno e Montagnana è infatti attiva la dottoressa Patrizia Michelozzi, che, in questa emergenza, ha altresì accettato il compito di occuparsi direttamente delle tre strutture sociosanitarie presenti nel territorio comunale, tutte e tre sul versante rimasto senza medico.
A sollecitare quindi un intervento delle istituzioni – Asl e Regione in primo luogo, ma anche, in seconda battuta, Comune – è Jonathan Innocenti, capogruppo di “Noi per Marliana” e fra gli organizzatori della manifestazione.
«Questa situazione abbassa notevolmente la qualità della vita nel nostro territorio – lamenta – Siamo in contatto con la Società della salute e la stiamo sollecitando a proporre delle soluzioni che possano riportare serenità a quei cittadini che, adesso, senza medico di base, si sentono abbandonati a sé stessi».
Pacata ma al contempo decisa, la posizione di Giada Calistri, responsabile del circolo di Fdi di Marliana, che conta oltre cinquanta iscritti: «Noi non vogliamo attaccare la maggioranza su una problematica come questa, le cui cause vanno ricercate altrove. Tuttavia chiediamo un confronto con l’amministrazione per poter affrontare insieme la situazione».
Fra coloro che propongono un approccio “ecumenico”, Francesco Burrini, titolare della farmacia del paese, è ubicata nello stesso stabile dove, fino a giugno, c’era l’ambulatorio medico: «Occorre che tutti i sindaci delle varie aree montane facciano squadra e pressino senza tregua la Regione. Lo stesso problema che abbiamo noi a Marliana lo hanno a Sambuca, a Villa Basilica e in tanti altri luoghi bellissimi della nostra regione che, per mancanza di servizi, potrebbero anche spopolarsi».
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