Sicurezza
Cinque comuni della Valdinievole tra i “ricicloni” di Legambiente
La produzione annuale pro-capite di rifiuti da smaltire è inferiore a 75 chili
MONSUMMANO. Lamporecchio, Serravalle, Pieve a Nievole, Buggiano e Uzzano tra 5mila e 15mila abitanti, il solo Monsummano oltre i 15mila residenti: sono gli unici comuni della provincia, cinque in Valdinievole, ad essere entrati nel report di Legambiente sui “Comuni ricicloni 2022”, ovvero dove la produzione annuale pro-capite di rifiuti avviati a smaltimento è stata inferiore ai 75 chilogrammi.
A livello nazionale sono 629 (+39 rispetto alla scorsa edizione), 17 in Toscana (15 serviti da Alia Spa) e appunto cinque in provincia di Pistoia. Nella nostra regione sono 257.155 i cittadini che risiedono nei comuni “Rifiuti free”, cifra che rappresenta il 7% del totale dei cittadini toscani e che a livello nazionale pone la Toscana al quinto posto di questa speciale classifica preceduta solo da Molise e, a distanze piuttosto ampie, da Veneto, Trentino Aldo Adige e Friuli-Venezia Giulia.
Fra i Comuni che contano fra 5mila e 15mila abitanti Capraia e Limite (86,7%) ha preceduto Lamporecchio (88,4% di raccolta differenziata), Cerreto Guidi (86,3%), Serravalle Pistoiese (83,1%), Montespertoli (84,2%), Santa Maria a Monte (80%), Pieve a Nievole (86%), Calcinaia (83,3%), Buggiano (82,3%) e Uzzano (79,3%). Nell’ambito dei comuni sopra i 15mila abitanti, Certaldo (85,4%) ha fatto meglio di Monsummano (85,1%), Montelupo Fiorentino (86,1%), Fucecchio (84,2%), Vinci (85,3%) e Capannori (83,7%).
«Per la Toscana si tratta di un gran bel risultato, che rappresenta il frutto di anni di forte impegno nella sensibilizzazione dei cittadini e nella costruzione di processi virtuosi nella gestione del ciclo dei rifiuti – commenta Nicola Ciolini, vicepresidente di Alia Multiutility Toscana – non è un caso che il nostro piano industriale, per la prima volta decennale, delinei linee strategiche di sviluppo che si basano su quattro obiettivi cruciali: completare la trasformazione dei sistemi di raccolta in alcuni dei comuni interessati tra cui Firenze, Pistoia, Montecatini e Pescia; investire sui sistemi impiantistici; proseguire con l’introduzione della tariffazione puntuale corrispettiva e anche con il processo di digitalizzazione».
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