Sicurezza
Sparatoria nell’Anchione: sei gli uomini agli arresti
L’esecutore fermato ai confini con l’Austria con 11 chili di cocaina
PONTE BUGGIANESE. Undici chili di cocaina, per un valore di mercato di 2 milioni e 650mila euro, una pistola, computer, cellulari e un’auto, che sarebbe stata utilizzata per il trasporto della droga e per la fuga a seguito di una sparatoria.
È il materiale sequestrato dai carabinieri della compagnia di Montecatini, che nell’ambito dell’operazione hanno eseguito per conto della Procura di Pistoia - pubblico ministero Luisa Serranti - sei misure cautelari nei confronti di pregiudicati tutti di origine albanese, quattro condotti in carcere e due agli arresti domiciliari.
L’indagine è cominciata il 13 novembre scorso, quando i militari intorno alle 22 sono intervenuti in uno stabile di via della Lima, nella zona dell’Anchione a Ponte Buggianese, dopo che erano stati segnalati urla e colpi di arma da fuoco. Quella sera, sul posto, per gli investigatori non è stato possibile rinvenire elementi utili a ricostruire quanto accaduto. L’operazione è partita in seguito alla testimonianza di un uomo trentenne di origine marocchina, medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia per ferite da arma da fuoco a una gamba, dove era arrivato in modo autonomo, poi dimesso con una prognosi di venti giorni.
Si è fatta largo fin da subito la pista del regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga, con i carabinieri che hanno mantenuto il massimo riserbo nello svolgimento delle indagini.
Che appunto nei giorni scorsi sono arrivate all’epilogo con l’arresto di sei uomini. Uno di loro è indagato come mandante ed esecutore del tentato omicidio del novembre scorso nell’Anchione, oltre che per detenzione ai fini di spaccio: si tratta di un 35enne albanese arrestato ai confini con l’Austria poiché trovato in possesso di circa undici chili di cocaina, acquistata in Belgio e occultata all’interno della stessa autovettura già utilizzata, tra l’altro, anche per assicurarsi la fuga dopo il ferimento della vittima del tentato omicidio.
Gli altri cinque finiti nelle maglie della giustizia sono accusati della sola detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: due di loro sarebbero stati presenti in via della Lima il 13 novembre del 2022, quando il 30enne marocchino è stato colpito da un proiettile presumibilmente per il mancato versamento di una somma di denaro derivante dall’attività di spaccio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
