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Pescia, posti auto all’ex Del Magro e la Ztl per risolvere i problemi in centro

di Maria Salerno
Pescia, posti auto all’ex Del Magro e la Ztl per risolvere i problemi in centro

Incontro in Comune con il comitato dei residenti Il Palagio

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PESCIA. Parcheggi, sicurezza, decoro urbano. Questi sono solo alcuni dei temi rappresentati, nella serata di lunedì, dal comitato civico Il Palagio e da una folta rappresentanza di residenti della zona nord-ovest di Pescia. L'incontro, ospitato all'interno dell'aula consiliare di Palazzo del Vicario, è giunto al culmine di una serie di contatti informali avvenuti con l'attuale amministrazione del sindaco Riccardo Franchi.
«Siamo stati felici di essere stati convocati ufficialmente e nell'ambito di una sede istituzionale – ha sottolineato il presidente del comitato Gian Michele Mostardini – la nuova amministrazione ci è sembrata disponibile all'ascolto e ci ha invitato a fare delle proposte relative alle diverse questioni sollevate. Lo consideriamo sicuramente l'avvio di un percorso istituzionale, la prima tappa di un'interlocuzione che auspichiamo porti i suoi frutti».
Il comitato Il Palagio si è costituito ufficialmente due anni fa per sensibilizzare le istituzioni sulle problematiche del centro storico, alcune delle quali possono considerarsi "ataviche", come la questione relativa ai parcheggi, ma che hanno visto un graduale peggioramento negli ultimi dieci anni. «Ci è stata prospettata la possibilità di ricavare 150 parcheggi nell'area dell'ex Del Magro, sarebbe una manna dal cielo – ha sottolineato Mostardini – confidiamo in qualche modo nel buon esito di questa cosa». Ancora, tra i temi discussi, la realizzazione di una ztl nella zona del centro storico con la doppia funzione di contenere le soste selvagge e monitorare gli ingressi nelle ore serali. Il progetto era già stato messo in ponte dalla passata amministrazione, ma potrebbe finalmente vedere la luce nei prossimi mesi. Perché a Pescia esiste un problema sicurezza o perlomeno così è avvertito dai residenti del centro.
«A questo proposito – precisa Mostardini – il nostro non è un approccio razzista, tutt'altro, sarebbe auspicabile realizzare dei progetti di integrazione e di inclusione delle persone straniere così da creare nuovi cittadini pesciatini». Non è un mistero, ad esempio, che sussistano dei problemi di ordine pubblico e di rispetto delle comuni regole di convivenza civile. «Molti pesciatini hanno lasciato le case in centro e le hanno date in locazione agli stranieri – prosegue Mostardini – magari figurano quattro occupanti, laddove invece ce ne sono molti di più. Per questo sarebbero auspicabili dei controlli».
Insomma, tanta carne sul fuoco e tante ottimistiche prospettive che il centro di Pescia torni ad essere quello che storicamente è stato: il fiore all'occhiello della Valdinievole. «L’esigenza è quella di invertire la tendenza rispetto alla situazione attuale – ha sottolineato ancora il comitato – per far sì che il cuore della città si riappropri di una dimensione di dignitosa vivibilità e fruibilità anche turistico-culturale, facendo leva non soltanto sulle presenze museali – peraltro fondamentali – ma prima di tutto su quegli interventi che possano fin da subito generare sicurezza, decoro e partecipazione attiva dei cittadini». 
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