Sicurezza
Valdinievole, mercato immobiliare in ripresa. Prezzi boom a Buggiano e Massa
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MONTECATINI. La città, insieme a Monsummano e anche Pescia, ai vertici della classifica provinciale in merito alle compravendite di abitazioni, «sono i comuni con scambi più vivaci per l’economicità dell’usato unito ai recenti bonus edilizi: ci sono microzone particolarmente richieste ma con pochi immobili in offerta», spiega Marika Pollicina, presidente per Firenze e Pistoia della Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, che tramite il suo centro studi ha monitorato l’andamento del mercato nell’ultimo anno.
«In particolare – prosegue – Montecatini, nonostante la sua profonda crisi economica, è tutto sommato ancora considerata un posto gradevole dove vivere: si preferiscono le zone nord, comunque non troppo distanti dal centro per usufruire delle stazioni ferroviarie. Pressoché assenti le nuove costruzioni».
Dunque Montecatini, Monsummano e Pescia «hanno registrato le migliori performance. Queste zone hanno tenuto meglio il prezzo al metro quadro, in alcuni casi si registra un modesto incremento che comunque fa ben sperare». Situazione invece opposta sulla nostra montagna, dove «un elevato numero di case in offerta con scarsa richiesta portano i valori ai minimi storici».
Secondo il report della Fiaip, di cui in questa pagina pubblichiamo i dati relativi alle compravendite dei comuni della Valdinievole, «le famiglie cercano soluzioni più grandi rispetto a prima e con la miglior indipendenza possibile, molto importanti gli spazi esterni e gli accessori, e sono sempre più attente all’efficientamento energetico della casa. La loro preferenza è per immobili senza grandi lavori di ammodernamento da eseguire. Se le unità sono da ristrutturare, consapevoli dei recenti aumenti dei costi dei materiali, la formulazione del prezzo tende al ribasso», sottolinea ancora la presidente provinciale dell’associazione di categoria.
Quanto ai dati del monitoraggio, in alcune zone di Montecatini si superano anche i 2mila euro al metro quadro, una quotazione che arriva però anche a ridursi - o anche meno - a seconda dello stato dell’immobile e del quartiere dove è ubicato. A Monsummano non si va oltre i 1.800 a mq per il nuovo o ristrutturato (Grotta Giusti e Montevettolini); lo stesso a Pescia (nelle zone degli Alberghi e Castellare), per scendere fino a 600 euro al metro quadro per una casa abitabile a Pescia Morta e a Ponte all’Abate (la cifra si riduce ancora, in tutti i casi, se l’immobile è completamente da ristrutturare).
Tra i comuni più piccoli, a fare la voce grossa sono Buggiano e Massa e Cozzile, molto ricercati dagli acquirenti: si arriva fino a 2.500 euro al metro quadro. Anche Lamporecchio sta in cima alla classifica delle zone più care. Più abbordabili invece le quotazioni registrate dalla Fiaip a Pieve a Nievole e Ponte Buggianese. Un po’ più cari gli immobili residenziali a Larciano. Discorso a parte per il comune montano di Marliana, dove si fanno veri affari sul mattone, con prezzi minimi e massimi assai ragionevoli. Anche se c’è il caso della Serra (e la borgata di Fagno), suggestivo borgo storico: qui un nuovo o ristrutturato arriva fino a 1.800 euro al metro quadro.
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