Gioco
Montecatini, la notte del tennis ha fatto centro: alla 12 ore no-stop raccolti 4mila euro
L’evento allo Sporting Club: i soldi andranno a un circolo emiliano alluvionato
MONTECATINI. Una bellissima e indimenticabile notte magica all'insegna della solidarietà e della sensibilità la 12 ore no stop di tennis, quella vissuta intensamente da chi vi ha preso parte sotto i riflettori dell’impianto di via Ponte dei Bari, là dove i confini di quattro comuni si confondono e dove la speciale maratona tennistica iniziata all'imbrunire, per l'esattezza alle 20 di venerdì e terminata alle 8 del mattino successivo, ha avuto luogo.
La lodevole iniziativa, organizzata nei minimi particolari dal circolo Sporting Club Montecatini sotto la regia, dietro le quinte, di Sergio Braccini, è andata proprio “Dritto al cuore” riprendendo lo slogan della manifestazione.
La gente del circolo montecatinese, peraltro non nuovo a simili eventi benefici, ma anche la Valdinievole tutta ha risposto in massa presente sotto la spinta dei messaggi dei numerosi big dello sport e dello spettacolo, validi testimonial e promoter (vedi Cristiano Militello, Paolo Bertolucci, Sandro Sabatini, Stefano Meloccaro, Riccardo Magrini e via discorrendo).
Ciò lo si evince dagli incontestabili e confortanti numeri, i quali dicono che sono stati ben 210 infatti i giocatori che dal tramonto all’alba sono scesi sui campi in terra rossa, per un totale di quasi 700 games disputati e, quello che più conta, oltre quattromila euro raccolti e quindi devoluti per sostenere i lavori di ricostruzione del circolo Tre Colli di Brisighella (Ravenna), gravemente danneggiato dall’alluvione del maggio scorso che ha colpito l’Emilia Romagna. Complimenti dunque ai giocatori e ai capitani delle due formazioni, Matteo Bindi - che alla fine ha alzato al cielo la grande coppa che sarà esposta, ad imperitura memoria, nella bacheca del sodalizio termale – e Leonardo Braccini, atleti e colonne portanti dello Sporting Club di serie B1, pronti a dare il loro prezioso contributo al motto, caro a Sant'Agostino, il quale a giusta causa sosteneva che la parola conduce ma l’esempio trascina.
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