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Pescia, Madonna di Raffaello: quattromila visitatori nella cappella Turini

Pescia, Madonna di Raffaello: quattromila visitatori nella cappella Turini

L’opera sarà esposta fino al 30 luglio: al via indagine sull’apprezzamento della mostra

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PESCIA. Quasi quattromila, ad oggi, i visitatori alla Madonna del Baldacchino di Raffaello. La grande pala d’altare realizzata da Raffaello alla fine del suo periodo fiorentino, magnifica ed incompiuta, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti è giunta, a Pescia, lo scorso 6 maggio e ha trovato la sua collocazione provvisoria nella chiesa che l’aveva accolta per oltre un secolo e mezzo tra Cinquecento e Seicento.

L’opera sarà esposta fino al 30 luglio nella cappella Turini della cattedrale di Pescia, posta a confronto con la copia commissionata al pittore fiorentino Pier Dandini alla fine del XVII secolo. L’evento si colloca nell’ambito del programma degli Uffizi Diffusi e nasce dalla sinergia tra Gallerie degli Uffizi, Diocesi di Pescia, Città di Pescia e Fondazione Caript. Secondo le stime di Sistema Museo, azienda che fornisce servizi specializzati per i beni culturali e il turismo, dall'inizio della mostra sono stati quasi quattromila i visitatori. Tra questi molte famiglie o singoli ma anche gruppi organizzati, oltre alle scolaresche (in visita prima della fine della scuola). La maggior parte dei visitatori è italiana (Toscana e centro Italia in modo particolare) con presenze straniere provenienti soprattutto da Gran Bretagna, Germania e Spagna. A partire dalla prossima settimana ai visitatori verrà somministrato un questionario, composto da dieci domande. Per rispondere basteranno pochi secondi grazie ai tablet posizionati all’ingresso del percorso espositivo. L’iniziativa verrà presentata, mercoledì 28 giugno alle 12 nella cattedrale di Pescia alla presenza del vescovo di Pescia, Roberto Filippini e del creatore dell’indagine, Tommaso Fanucci.

«L’indagine ha lo scopo di capire il livello di apprezzamento della mostra - spiega Fanucci - della cattedrale e in generale dell’iniziativa Uffizi Diffusi, i canali di comunicazione con cui i visitatori sono venuti a conoscenza della mostra, quanti visitatori andranno a visitare gli altri musei della città di Pescia, quanti visitatori sono arrivati a Pescia e in Valdinievole per la prima volta grazie alla mostra. Sulla base dei dati raccolti, proporre eventuali modifiche sulla campagna di comunicazione per raggiungere meglio il target dei visitatori». A coadiuvarlo in questo progetto, che è stato portato avanti grazie al sostegno della Diocesi di Pescia, sono stati i giovani ingegneri toscani Massimiliano Donati e Martina Olivelli, realizzatori tecnici dell’app.


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