Sicurezza
Collodi resta senza banca e atm: chiusa anche la filiale di Intesa
A Pescia l’istituto bancario mantiene solo l’agenzia in Borgo della Vittoria
PESCIA. Ieri è stato l’ultimo giorno di apertura della filiale di Intesa Sanpaolo a Collodi, in via delle Cartiere all’ingresso del paese di Pinocchio.
Lo sportello della più importante banca italiana ha chiuso i battenti dopo ben 86 anni di servizio: era stato aperto nel lontano 1937, in un territorio che accoglie turisti diretti verso il parco divertimenti del burattino più famoso del mondo e dove sono presenti numerose aziende, soprattutto del settore cartario.
A Collodi non resta neppure il bancomat all’esterno, per prelievi e versamenti. Come spiegano da Intesa, «in paese è comunque attivo il servizio Mooney, per prelievo fino a 250 euro e altre piccole operazioni finanziarie come il pagamento dei bollettini, che si trova nell’esercizio commerciale convenzionato tabacchi Bertolai nella piazza del borgo».
Tutto il territorio di Pescia (dalla Valleriana fino agli Alberghi, passando appunto per Ponte all’Abate e Collodi al confine con la provincia di Lucca), a conti fatti, resta adesso soltanto con un’agenzia aperta di Intesa Sanpaolo, quella in Borgo della Vittoria nel centro della città (dove sono stati trasferiti i conti correnti e gli altri prodotti finanziari accesi dai clienti di Collodi).
I collodesi non nascondono il loro rammarico per il destino segnato dello sportello bancario, si lamentano come nessuno delle istituzioni abbia cercato di far rivedere la decisione ai vertici della banca, che ormai da anni ha avviato un piano di razionalizzazioni e accorpamenti sostituendo le filiali fisiche delle zone periferiche con un ventaglio di servizi online.
La decisione di abbassare le serrande all’agenzia del paese di Pinocchio e al bancomat annesso era già stata presa nell’aprile scorso. In città non si era certo verificata una levata di scudi per difendere il servizio. Aveva scritto Valentina Amoriello, di Fratelli d’Italia: «Dopo la sede degli Alberghi ecco la volta della sede collodese, con conseguente trasferimento dei clienti in quella di Pescia. L’unica certezza sembra l’inarrestabile desertificazione bancaria che penalizza intere comunità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
