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Padre e figlio uno contro l’altro ai Rioni di Montecatini: la storia dei Boccaccini
Bernardo, classe 2004 gioca nel Sant’Antonio Musicisti, Fabrizio, 51 anni ex Pistoiese, nel Centro
MONTECATINI. Talis pater, talis filius. Le storie fra consanguinei diretti, narrate per diventare, col tempo, autentiche leggende metropolitane, trovano quasi in maniera naturale terreno fertile e perfetta collocazione nel palio calcistico dei Rioni di Montecatini. Una manifestazione a cui piace maledettamente strizzare l’occhio alle origini e al marcato senso di appartenenza del quartiere, dipinto e griffato cromaticamente a seconda di dove il calciane risiede.
I personaggi della storia che vi andiamo a raccontare sono Bernardo Boccaccini, classe 2004, e il padre Fabrizio, 51 primavere portate magnificamente, ferrarese di Comacchio ma ormai bagnaiolo di adozione, residenza e domicilio professionale. Difensore dal sinistro vellutato, preciso e potente, ha giocato una vita tra i pro, diventando una sorta di bandiera della Pistoiese. È il calciante più datato fra quelli presentati nelle liste ufficiali dei cinque rioni che si stanno sfidando, in formazioni da 8 contro 8, nell’arena ridotta di via Marruota dove il pallone è sempre in gioco. Alla fine ha ceduto alle lusinghe e alla chiamata del Rione Centro, mix di gente d’esperienza e convincenti promesse. Bernardo, eclettico jolly offensivo dopo la trafila in vari settori giovanili della zona, è reduce da una stagione in forza agli Juniores regionali del Montecatini, squadra dove giocò (e poi allenò) il suo famoso bisnonno Remo Galli, primo montecatinese a giocare in A, specie coi granata del Torino.
Tornando al presente, Bernardo è stato selezionato dai gialli del Rione Sant’Antonio-Musicisti, rinnovato e ringiovanito nell’organico e con una nuova guida tecnica. Lunedì scorso, nel terzo turno del girone eliminatorio all’italiana, padre e figlio si sono trovati l’uno contro l’altro, pronti a darsi battaglia. A dire la verità prima del liberatorio fischio d’inizio Il più emozionato sembrava il genitore dallo sguardo apprensivo quanto orgoglioso. In campo i due non si sono praticamente mai incrociati e al termine di una dura contesa sotto il profilo agonistico il derby nordista si è chiuso con un gol per parte, risultato che tiene vive le ambizioni di entrambi i rioni. E domani si torna a giocare.
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