Monsummano, grande festa alle Case per la consacrazione della chiesa parrocchiale
La cerimonia con il vescovo il 29 giugno alle 21
Monsummano Si aprono delle settimane di festa per la frazione monsummanese delle Case. È attesa infatti la consacrazione e dedicazione della chiesa di Cristo Redentore, aperta al culto il 30 giugno del 2001 e diventata parrocchia il 16 luglio 2017 (guidata da don Angelo Biscardi).
La cerimonia di consacrazione - con solenne liturgia officiata dal vescovo della Diocesi di Pescia Roberto Filippini - è in programma il 29 giugno alle 21. «La cerimonia si concluderà con un piccolo ricevimento per festeggiare questo evento storico, importante, non solo per la comunità parrocchiale, ma per tutta la Diocesi», scrivono dalla Curia di Pescia.
In preparazione alla consacrazione, giovedì 15 giugno alle 21, nel salone parrocchiale, verrà presentata una conferenza dal titolo “Chiesa di Cristo Redentore, una storia di comunità, arte e spiritualità”, una serata per ricordare la storia della chiesa, il progetto architettonico, la sua realizzazione e la spiritualità delle opere contenute al suo interno.
Mercoledì 28 giugno, inoltre, vigilia della consacrazione, sempre alle 21, si svolgerà in chiesa una veglia di preghiera “alle reliquie”, per riflettere sulla testimonianza dei santi a cui appartengono le reliquie che verranno poste nell’altare maggiore.
Quella di Cristo Redentore è una delle tre nuove chiese della Diocesi di Pescia realizzate negli ultimi venti anni. Si concretizzò grazie all’impegno e alla volontà della comunità delle Case, retta dall’anziano canonico Gino Marchesini (a cui è intitolata la parrocchia), e dell’Ufficio diocesano per la nuova edilizia di culto, guidato da Gianluca Diolaiuti che, insieme al vescovo di allora Giovanni De Vivo commissionarono agli architetti Maurizio Cerchiai e Ornella Vezzani la realizzazione del progetto. La nuova costruzione vide la posa della prima pietra il 6 gennaio del 2000 e l’inaugurazione, con apertura al culto, il 30 giugno 2001.
La celebrazione del 29 giugno prevede la solenne preghiera di dedicazione e l’unzione crismale della mensa eucaristica e delle 12 croci poste attorno alle pareti della chiesa, oltre che l’inserimento delle reliquie di tre santi all’interno dell’altare, in questo caso i santi Allucio, patrono della Diocesi di Pescia, Teresa D’Avila, titolare dell’antica chiesetta della Fattoria Medicea alle Case, e San Vincenzo de’ Paoli, fondatore dell’ordine religioso delle suore che in quasi tutto il ‘900 hanno custodito la cappella della Fattoria e le scuole elementari annesse. l
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