Gioco
Pescia, ad alcuni florovivaisti bollette della Tari da 70mila euro
PESCIA. Alcuni florovivaisti del distretto pesciatino si sono visti recapitare in questi giorni cartelle Tari per un valore che oscilla sui 70 mila euro.
Torna quindi, dopo 5 anni, l’incubo delle maxi cartelle per lo smaltimento dei rifiuti che, a suo tempo, indusse gli imprenditori che le avevano ricevute a far ricorso alla giustizia ordinaria. È proprio notizia di questi giorni l’approdo dei ricorsi dei floricoltori pesciatini alla Corte di Cassazione che, presumibilmente entro l’estate, esaminerà le varie situazioni pendenti.
Temute quindi come una grandinata a primavera, le cartelle Tari tornano quindi a farsi minacciose come tante nubi che promettono un temporale inatteso. Su questo tema si pronuncia con vigore anche Coldiretti Pistoia: «Non producendo rifiuti urbani, i florovivaisti non sono soggetti al pagamento di questa tassa». Fu proprio Coldiretti che, 5 anni fa, iniziò con i vivaisti che si servono delle serre per le loro produzioni un percorso di opposizione sia a queste cartelle che a tutte le varie sanzioni per mancato pagamento maturate. «Nel frattempo – ribadisce Coldiretti Pistoia – sono rimaste inascoltate le richieste di definizione bonaria del contenzioso. Supportate dai nostri tecnici e dai nostri legali le aziende hanno proposto un ricorso nelle commissioni tributarie di Pistoia prima e di Firenze poi. In entrambi i casi tuttavia, il maxi ingorgo di istanze, dovuto allo stop del lavoro durante la pandemia, ha finito col far scivolare con ritardi pesanti le pratiche verso la Corte di Cassazione, da cui a questo punto si attende il responso decisivo». La decisione della Cassazione costituirà senz’altro una fonte giurisprudenziale per i ricorsi che, in ogni caso, saranno preparati nei prossimi giorni. Su questa decisione, prende posizione anche il segretario di zona di Pescia di Coldiretti Maurizio Procissi: «Siamo in attesa del pronunciamento dell’alta corte e speriamo che la sentenza arrivi presto, in quanto i nostri soci stanno sostenendo costi legali veramente alti. Visto che poi a Pescia domenica prossima si vota per il primo turno delle elezioni comunali, è importante che tutti i candidati in lizza abbiano riconosciuto che chi con sacrificio e investimenti mantiene operative le serre per produrre fiori o altri prodotti agricoli, non sia tenuto al pagamento della tassa sui rifiuti ». L’assicurazione che la politica farà di tutto per superare questa situazione è stata data da tutti e cinque i candidati sindaco, che hanno partecipato a un incontro promosso da Coldiretti in cui è stato affrontato anche questo problema. Il rilancio del florovivaismo, anche attraverso la ristrutturazione del Mefit, è stato uno dei temi che ha tenuto banco in questa campagna elettorale che, alle mezzanotte di oggi, cesserà per consentire agli elettori la classica pausa di riflessione di 24 ore.
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