Sicurezza
Pochi poliziotti a Pescia: sicurezza a rischio, l’Sos del sindacato a Salvini
Al commissariato della cittadina della Valdinievole ci sono solo 28 agenti di cui quattro prossimi alla pensione
PESCIA. Ventimila abitanti, dieci frazioni e un territorio di 80 chilometri quadrati. La cui sicurezza deve essere garantita da soli 28 poliziotti effettivi, di cui 4 a breve andranno in pensione, mentre l’organico previsto per il commissariato di Pescia sarebbe di 36 unità.
A lanciare il grido di allarme è il Sap (il Sindacato autonomo di polizia), che oggi si propone di affidare la propria denuncia nelle mani del vice presidente del consiglio Matteo Salvini, durante la sua visita a Pescia e a Collodi.
«Viene da sé dedurre – spiega il segretario provinciale del Sap, Raffaella Puca – che con appena 24 poliziotti nel gestire un commissariato di pubblica sicurezza, tra attività amministrativa, di prevenzione e giudiziaria, sarà dura, se non impossibile, coprire nelle 24 ore una regolare attività di prevenzione al fine di garantire quel minimo di servizio e sicurezza per tutti noi cittadini».
Sarà la stessa Puca a farsi portavoce con Salvini dell’Sos, che riguarda l’intera provincia di Pistoia, «nella speranza che – spiega il Sap – tale grido d’allarme venga raccolto da questo governo e che la politica locale se ne faccia carico affinché possa porre un rimedio a questa emorragia, in termini di sicurezza del nostro paese rendendo il territorio della Valdinievole sicuro. È ormai da un decennio che il Sap denuncia, alle istituzioni competenti, il tracollo della sicurezza per la mancanza cronica di personale aggravata dal blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Il blocco del turnover, introdotto a partire dal 2008, oltre a bloccare le assunzioni attraverso una serie di provvedimenti, ha previsto anche limitazioni alla mera sostituzione del personale in uscita (pensionamenti, malattia o dimissioni)».
Al tempo stesso, il blocco del turnover ha contribuito a un aumento drastico dell’età media degli appartenenti alle forze dell’ordine con una media che si attesta attesta intorno ai 50 anni e in costante incremento: «Aumento certamente non auspicabile per chi deve garantire la sicurezza e difenderci dalla criminalità».
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