Gioco
Lamporecchio, dal caldo al freddo: il fornaio Adriano apre una gelateria
Dopo venti anni di attività la nuova scommessa
LAMPORECCHIO. Dopo oltre 20 anni trascorsi a sfornare pagnotte, panini e cornetti, Adriano Santini ha deciso di cambiare stile e. . temperatura di vita. Ceduta l’attività di panificazione al figlio Francesco di 23 anni, dopo aver seguito degli appositi corsi di formazione, ha deciso di reinventarsi artigiano del gelato. Dall’intenso calore del suo forno, in via Firenze 155 a Lamporecchio, ha deciso quindi di trasferirsi in un fondo adiacente sempre di sua proprietà. Qua, al numero civico 151, al posto delle pale, e delle teglie, ha trovato spatole e impastatrici e, soprattutto, tanti frigoriferi per dar forma e conservare lo squisito gelato artigianale che sta producendo da pochi giorni con l’aiuto fondamentale di sua moglie Ilaria Venturini. Proprio a lei, è stata intestata la nuova gelateria Il Cremino che, come afferma il neo gelatiere, ha la seguente missione: «Il nostro obiettivo principale è quello di proporre ogni giorno un prodotto fresco di giornata. Non ci interessa esporre una grandissima quantità di gusti. Preferiamo concentrarsi su poche varianti ma di grandissima qualità. L’esempio classico che posso fornire è appunto quello della crema che poi, in definitiva, dà nome al negozio. Da noi il gelato alla crema si fa ancora come un tempo, con la crema appunto fatta artigianalmente “a caldo” con tante uova fresche e la vera bacca di vaniglia. Procedimenti analoghi vengono seguiti anche per gli altri gusti che, siamo certi, entreranno ben presto nei desideri di tantissima gente». In attesa dell’estate, il locale sta osservando il classico orario di lavoro, con apertura mattutina dalle 8, 30 alle 12, 30 e pomeridiano dalle 14, 30 alle 20, 30, con giorno di chiusura il lunedì e la domenica aperto. Gli orari, si dilateranno tuttavia con il sopraggiungere dell’estate, come puntualizza ancora Adriano Santini: «Abbiamo un pergolato proprio davanti a casa nostra, su cui insistono entrambe le nostre attività. Vorremmo utilizzarlo per consentire alle persone di gustare il gelato seduti. Nostra intenzione è quella di proporre il nostro prodotto in grandi coppe di vetro accompagnato con pezzetti di frutta fresca, proprio come andava una volta. Siamo certi che questa nostra rivisitazione possa andare incontro alla voglia di qualità che, fortunatamente, si sta manifestando nell’ultimo periodo». In procinto quindi di affrontare la prima estate della sua nuova vita professionale, Santini ci tiene a ricordare coloro che sono stati dei cardini nel suo percorso lavorativo: «Dopo la mia esperienza come venditore ambulante di dolciumi e in particolare di brigidini, come usa molto a Lamporecchio, decisi di dedicarmi alla panificazione, seguendo l’esempio del rinomato fornaio Capperi di Chizzano che era mio parente. Iniziai quindi a frequentare la scuola Gustar di Gastone Pegoraro dove appresi i segreti della panificazione, della pasticceria e del gelato. Quest’ultima arte l’ho poi affinata seguendo i corsi di Alessandro Nardini, grande gelatiere di Quarrata».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
