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Pescia, scontro sul bilancio risanato: «I problemi sui conti restano»

di Maria Salerno
Pescia, scontro sul bilancio risanato: «I problemi sui conti restano»

Mandara: «Il pareggio grazie alla vendita del depuratore»

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Pescia «Un risultato eccezionale che resterà nella storia amministrativa della città». Così il sindaco Oreste Giurlani aveva definito, in una nota alla stampa di qualche giorno fa, l'ufficiale «uscita dalla condizione di pre-dissesto» ereditata dalla precedente amministrazione per quanto riguarda il bilancio del Comune, contrastata negli ultimi anni con tante anticipazioni di cassa e da cui Palazzo del Vicario sarebbe uscito grazie al bilancio consuntivo 2022.

«L’approvazione del conto consuntivo 2022 – aveva spiegato il primo cittadino – certifica il rientro del Comune di Pescia nei parametri economici previsti e quindi sancisce ufficialmente la conclusione del piano di riequilibrio e l’abbandono della scomoda situazione di pre-dissesto che riguarda tantissimi Comuni italiani, a partire dalle metropoli».

Dichiarazioni quantomeno inopportune, secondo il candidato sindaco di Voltiamo Pagina Giancarlo Mandara, che attualmente siede in consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione. «Dichiarazioni inopportune dato che l’anticipo di cassa è stato pareggiato solo grazie al ricavato della vendita del depuratore di Veneri – spiega Mandara – ma ciò non vuol dire che siano risolti tutti i nostri problemi. È bene ricordare che il dato evidenziato è solo la fotografia della cassa al 31 dicembre del 2022 e come tale è soggetta a variazioni di giorno in giorno».

Quello che il primo cittadino, dunque, evidenzia come «un fatto che chiude nel migliore dei modi la legislatura e che proietta Pescia in un futuro ancora migliore», per Mandara è un dato che non dovrebbe indurre a facili entusiasmi.

«Questi denari che ci consentono di andare in pareggio non possono essere destinati alla spesa corrente – sottolinea nella sua risposta al primo cittadino – poiché sono a destinazione vincolata, ovvero per investimenti. Ma non possono essere comunque spesi finché non verranno ricostituiti tali vincoli. Questo vuol dire che prima di poter spendere questi soldi, in cassa ce ne devono essere altrettanti poiché appunto vincolati agli investimenti».

Infine, Mandara sottrae il "merito" della ripianata situazione finanziaria all'amministrazione guidata dallo stesso Giurlani. «La situazione dei conti è migliorata solo grazie all’intervento della Corte dei Conti con le misure correttive che ci ha imposto – conclude il candidato sindaco alle prossime amministrative del 14 e 15 maggio – ma ciò non significa che i problemi dei nostri conti non esistano più e verranno messi in evidenza come riteniamo sia doveroso. Ancora una volta si è persa l’occasione per tacere, facendo un annuncio trionfalistico quando c’è poco di cui vantarsi». Un altro tema da campagna elettorale. l


 

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