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Bilancio risanato: il Comune di Pescia torna con i conti in pari
Il risultato ottenuto anche col taglio del personale
PESCIA. Bilancio risanato per il Comune di Pescia dopo dieci anni. A darne notizia è il sindaco Oreste Giurlani dopo l’approvazione in giunta del bilancio consuntivo del 2022 e di quella di previsione per il 2023. «Pescia esce ufficialmente dal pre-dissesto – spiega – Un risultato importante che permette alla città di ripartire».
«Per anni Pescia ha vissuto momenti delicati a causa di una situazione di bilancio precaria che portò nel 2014 alla condizione di pre-dissesto – va avanti – con il contestuale varo di un piano di riequilibrio che doveva riportare in salute i conti pubblici». All’epoca i debiti ammontavano a circa 20 milioni.
Una situazione debitoria consistente che il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, al suo primo mandato, aveva ereditato dalla precedente amministrazione comunale. «A questa abbiamo fatto fronte - va avanti il primo cittadino – con tante anticipazioni di cassa».
Per rimettere in ordine i conti , spiega Giurlani, «abbiamo rivisto le spese e ridotto il personale dell’amministrazione: da 140 dipendenti siamo passati ad averne 80». Fondamentale è stato poi «riuscire a intercettare fondi».
In attesa del passaggio in consiglio comunale, «arriva la parola fine a questo difficile momento finanziario dell’ente grazie all’approvazione del conto consuntivo 2022 –va avanti Giurlani – che certifica il rientro del Comune di Pescia nei parametri economici previsti e quindi sancisce ufficialmente la conclusione del piano di riequilibrio e l’abbandono della scomoda situazione di pre-dissesto che riguarda tantissimi Comuni italiani, a partire dalle metropoli».
«Un risultato che è arrivato grazie agli amministratori e ai tecnici comunali – va avanti – a partire da Antonella Bugliani e da Barbara Menini che si sono direttamente occupate di questo settore. Una menzione particolare la voglio fare a tutto l’ufficio ragioneria e finanze che ha contribuito a questi ottimo risultato. Un grazie a tutti i dipendenti che hanno fatto squadra per rispettare il piano e arrivare a ottenere la definitiva uscita per tornare a essere un Comune “normale”».
In ogni caso, «nonostante questa pesante zavorra - chiude – dal 2014 a oggi abbiamo comunque investito per la collettività oltre 50 milioni di euro, molti dei quali intercettati dall’Europa e su scala nazionale. E anche per questo anno abbiamo previsto 16 milioni di investimenti». Per quanto riguarda le tasse, è previsto l’aumento della Tari: un incremento medio del 6% sia per le utenze domestiche che per le non domestiche dato che le spese per lo smaltimento dei rifiuti sono cresciute di 100mila euro: Alia chiede al Comune 5 milioni e 300mila contro i 5 milioni e 200mila dell’anno scorso.
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