Toscana
Via Tripoli sotto cantiere, verso l’accordo per il traffico: lo stop solo per gli autobus
Via Tripoli appare sufficientemente ampia per “ospitare” sia il cantiere, sia le auto. Resta un punto critico dove si prevede il taglio del marciapiede
MONTECATINI. Cantiere di via Tripoli al via da martedì, ma l’impatto sulle imprese commerciali di questa importante arteria - che collega la parte nord con la parte sud della città, tagliando la ferrovia - potrebbe essere meno forte.
L’ufficio tecnico del Comune e i tecnici che stanno facendo consulenza per conto dei commercianti hanno trovato un punto d’incontro, che potrebbe almeno tentare di contenere l’emorragia di clientela che inevitabilmente si verificherà con la chiusura della strada a causa dei lavori previsti per la messa in sicurezza del fosso tombato del rio Salsero.
«In via Tripoli verrà allestito il cantiere, ma l’amministrazione comunale, che abbiamo incontrato insieme ai nostri tecnici, ci ha garantito che sono allo studio soluzioni concretamente percorribili per scongiurare la chiusura della strada. Dopo settimane di pressing si intravede una possibile convergenza».
Così Confcommercio riferendosi alla querelle che ormai da settimane sta prendendo corpo rispetto alla via che ospita almeno una quindicina di attività che danno lavoro a oltre 60 addetti e a una ventina di partite Iva.
L’ipotesi che ha visto la convergenza delle due “controparti” prevedrebbe una piccola modifica al cantiere, con la strada che potrebbe di conseguenza restare aperta al passaggio delle sole auto (stop quindi a pullman di turisti e bus di linea).
Via Tripoli appare sufficientemente ampia per “ospitare” sia il cantiere, sia le auto: ci sarebbe un unico punto “critico” (di non più di 10 metri di lunghezza) al quale si potrebbe ovviare tagliando parte del marciapiede.
«Abbiamo rappresentato – prosegue l’associazione dei commercianti – le istanze del commercio. Non solo quello della via, ma anche di tutte quelle attività che a cascata verrebbero penalizzate dalla chiusura, evidenziando come un’interruzione del traffico per 7 mesi di fila equivarrebbe a un disastro in termini di tenuta da parte dei negozi». «Se così fosse - va avanti Confcommercio – la maggior parte di essi subirebbe un drastico calo del fatturato e in diversi si troverebbero nelle drammatiche condizioni di dover chiudere».
Un’ipotesi che, al momento, pare scongiurata.
Ma l’ultima parola comunque spetta al progettista e al direttore del cantiere che, al momento attuale, non si sono espressi circa la modifica.
«Nutriamo fiducia – conclude l’intervento l’associazione di categoria della Valdinievole – circa il fatto che la tutela delle aziende sarà garantita, dal momento che il sindaco Luca Baroncini ci ha ragguagliato sulla ricerca di una soluzione tecnica che consentirebbe di non chiudere la strada durante le opere».
E poi concludono: « Di sicuro monitoreremo con attenzione ogni passaggio, per assicurarci che le parole siano accompagnate dai fatti. Se questo scenario dovesse essere confermato, potremmo dire che le nostre richieste sono state ascoltate. Un successo che, senz’altro, impedirebbe una catastrofe economica per la zona».
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