Il Tirreno

Montecatini

Sos sanità

Pescia, con una frattura all’omero attende da giorni l’intervento perché mancano le placche

di Lorenzo Carducci
Pescia, con una frattura all’omero attende da giorni l’intervento perché mancano le placche

La donna costretta ad aspettare nel reparto di Ortopedia dell’ospedale SS. Cosma e Damiano

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Aspettare da giorni di essere operata, ferma nel lettino nel reparto di ortopedia dell’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia con una frattura scomposta all’omero, perché l’ospedale non dispone delle apposite placche necessarie per l’intervento chirurgico.

La spiacevole situazione in cui si trova una signora valdinievolina di cui per espressa richiesta non riveliamo l’identità, rimasta coinvolta domenica in un incidente in auto nel parcheggio di un centro commerciale. Un urto che ha lasciato illesa la figlia, mentre invece ha cagionato alla madre una brutta frattura tra spalla e parte superiore del braccio sinistro, con la beffa di non potersi sottoporre ad immediato intervento chirurgico per la mancanza del materiale occorrente in ospedale.

In particolare le placche necessarie per la stabilizzazione dell’osso fratturato e di conseguenza anche dell’arto, che secondo quanto riportato dal reparto di ortopedia alla famiglia è possibile che arrivino per domani, consentendo all’equipe di svolgere l’intervento chirurgico.

Ma per il momento non si può parlare di certezze, perciò la donna resta in attesa a Pescia, visto che il San Jacopo di Pistoia risulta saturo e dal Cto di Careggi non arriva nessuna garanzia di svolgimento tempestivo dell’operazione in caso di trasferimento.

Colpita dalla vicenda, in cui come dimostrano alcuni post sui social sono stati in molti ad immedesimarsi, è intervenuta pubblicamente anche la consigliera regionale della Lega Luciana Bartolini. «L’intervento è stato rimandato perché nel nosocomio pesciatino mancano le placche e spostare la donna in altra struttura sanitaria non parrebbe consigliabile, oltre al fatto che a Pistoia non vi è disponibilità».

«Una situazione molto precaria e inaccettabile – precisa l’esponente leghista, che poi si rivolge all’Ente regionale di Supporto Tecnico Amministrativo della Sanità Toscana (Estar) tra le cui funzioni primarie rientra l’acquisto di beni e servizi per le strutture ospedaliere – . Ma Estar, creata specificatamente per gestire gli acquisti in sanità, cosa ne pensa di questa palese problematica? Siamo di fronte ad un ennesimo caso di malasanità ed ovviamente chi ci va di mezzo sono i sempre più disorientati ed indignati cittadini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web