Lutto
Giurlani lancia il suo “presidente”. Brizzi si candida con Pescia cambia
Ex insegnante di educazione fisica ha una lunga esperienza amministrativa
PESCIA. Oreste Giurlani passa il testimone a Vittoriano Brizzi, attuale presidente del consiglio comunale. Sarà lui il candidato sindaco di Pescia Cambia, il gruppo politico espressione dell’attuale maggioranza in consiglio comunale. A presentarlo, ieri mattina, nella sede di Borgo della Vittoria è stato proprio Giurlani, che ha motivato la scelta sottolineando il ruolo di grande esperienza di Brizzi, ma soprattutto il rapporto di stima e amicizia che lo legano a lui da molti anni. «Avere chiesto a Vittoriano di fare il sindaco lo considero un atto di riconoscenza. È stato sempre con me, anche nei momenti di difficoltà e questo è stato anche un modo per dirgli grazie». Brizzi si definisce “uno sportivo”, proprio nel senso letterale del termine, ha dedicato la sua vita allo sport dal momento che per molti anni ha insegnato educazione fisica a scuola ed è stato preparatore atletico professionista. Nel suo discorso di presentazione rammenta i trascorsi calcistici di Oreste Giurlani. «Giocava da centrocampista e instancabilmente andava avanti e indietro nel campo di gioco, così ha sempre condotto la squadra in cui giocava, dando tutto se stesso». Un ricordo che vuole essere anche metafora dell’azione amministrativa del primo cittadino, che ha saputo coagulare le energie del gruppo e trasformarle in risultati concreti. Su quello stesso solco intende muoversi Brizzi. «Questa investitura è stata inaspettata – dice – ma ho sentito, come avviene nello sport – una spinta e ho accettato. Ho posto un’unica condizione: che il gruppo continui ad essere presente e unito, da soli non si combina niente». Brizzi ha anche detto che se dovesse essere eletto non sarà “un sindaco h24 così”, così come è stato Giurlani, «non solo perché non ho il fisico, ma proprio non ho la mentalità» da qui la richiesta di sostegno e appoggio al gruppo. Ma il sostegno giungerà primariamente proprio da Oreste Giurlani che, non potendo essere candidato sindaco, è capolista e vestirebbe il ruolo di vicesindaco, per il resto saranno confermati tutti gli altri “squadra che vince non si cambia”. Brizzi ha sottolineato di essere orgoglioso di aver fatto parte di questo team come presidente del consiglio comunale, ma nell’arco dei 40 anni della sua esperienza politica ha ricoperto ogni ruolo: consigliere, capogruppo, assessore. «Anche a fare il sindaco ci sono andato vicino – ha ricordato – invece mi va a capitare ora». Un’occasione da cogliere, quindi, per ultimare il lavoro portato avanti fino a questo momento. «Nessuno potrà mai negare che tutto quello che abbiamo fatto sia stato nell’interesse dello sviluppo della comunità: la piscina sarebbe stata chiusa se non ce ne fossimo fatti carico e poi il lavoro importantissimo sulle scuole e ancora lo stadio comunale, il mercato dei fiori». Complessivamente il 90% – stima Brizzi – di quello che il progetto politico di Oreste Giurlani si proponeva e che ora merita di essere ultimato. «Se continueremo a governare, le potenzialità di sviluppo di questo territorio sono enormi – ha concluso Giurlani – soprattutto se si sceglie, come abbiamo fatto noi di uscire dalla porta Fiorentina, ovvero dialogare con l’esterno». A riprova di ciò il sindaco uscente cita la Madonna del baldacchino di Raffaello che il prossimo 29 aprile giungerà a Pescia dagli Uffizi rappresentando un’occasione unica.
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