Sicurezza
Montecatini, ancora vandali in pineta
Nuovo raid durante la notte: distrutte due panchine in travertino. E i cittadini chiedono di installare altre telecamere di sorveglianza
MONTECATINI. Panchine rotte, spazzatura e bottiglie spaccate abbandonate nei prati. C'è chi in pineta va per portare il cane a sgambare, per allenarsi, con la voglia di fare una passeggiata oppure semplicemente per camminare respirando aria buona con gli amici. E c'è invece chi ormai da mesi ha scelto il polmone verde di Montecatini per sfogare rabbia, frustrazioni, e assecondare un desiderio di distruzione di beni altrui oppure per esprimere al meglio la propria violenza. Teppisti, singoli oppure in gruppo. Per ora nessun colpevole, ma soltanto tanti danni e rabbia per chi assiste impotente a queste scene.
Stavolta a farne le spese sono stati due panchine in travertino che sono state fracassate, divelte e poi gettate nei prati limitrofi. Probabilmente con un mazzuolo oppure un oggetto contundente. La speranza è che i protagonisti possano essere stati filmati dagli occhi elettronici. In tutta Montecatini ci sono ben 96 telecamere (diventeranno a breve 107). In pineta sono installate due “Dome”, cioè quelle telecamere che girano a 360 gradi, posizionate all'altezza del parcheggio che si trova all'interno della pineta, sul lato Torretta, e l'altra montata a inizio parco sul lato dell'edificio Grocco.
Alberto Lucarelli, cittadino sempre attento ai problemi di Montecatini, commenta: «Divertimento? No, stupidità e danneggiamento a proprietà pubbliche. Purtroppo un altro fine settimana 'alternativo' ha visto all'opera sbandati che hanno recato danni nella nostra pineta distruggendo le storiche panchine in pietra collocate all'entrata vicino al ponticino». Il dispiacere nel trovarsi davanti un tale scempio è grande. «Uno spettacolo inverosimile – continua Lucarelli – vedere tutti i pezzi distrutti e lanciati forse per malsano divertimento nell'area circostante. Per questo motivo visto che ci sono stati già altri episodi simili abbiamo invocato ulteriori installazioni di telecamere di controllo in pineta».
Due anni fa Lucarelli aveva richiesto maggiori controlli per la zona. Sollecitando interventi soprattutto quando ci fu l'ennesimo atto vandalico che interessò la siepe che l’associazione dei Lions aveva donato alla città. I montecatinesi mattinieri si trovarono difronte ad uno spettacolo indecoroso. Qualcuno aveva sradicato decine di piante che costeggiavano uno dei viali principali del parco. Ma i vandali della pineta purtroppo sono stati capaci di rendersi protagonisti di danneggiamenti sempre più gravi. Dalla distruzione dei cestini della spazzatura, alla rottura dei punti ristoro degli animali domestici, il muro perimetrale che circonda lo stabilimento Tamerici più volte imbrattato. Così come l'antica recinzione, poi anche la rete di protezione temporanea, divelta. Raid notturni anche d'estate quando a fare le spese di violenti e sbandati erano ancora una volta state le panchine di pietra, ma anche di legno. Oltre a bottiglie rotte di birra e vino abbandonate nel prato, a testimonianza che il parco termale è scelto come “location” dove ubriacarsi e fare bagordi. Non resta che sperare che prima o poi i manigoldi vengano beccati in flagrante e possano rendere conto di questi comportamenti barbarici che vanno a colpire il decoro urbano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
