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Montecatini, arredamento e oggetti di lusso: Brandani approda in pieno centro

L’interno del punto vendita Brandani
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L’interno del punto vendita Brandani

Un nuovo negozio dell’azienda pesciatina ha aperto i battenti in piazza del Popolo

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MONTECATINI. Ieri alle 16, in viale Verdi 2, una nuova attività commerciale ha iniziato il suo percorso nel salotto buono di Montecatini. Si tratta del nuovo negozio di oggettistica e articoli per la casa nato dalla sinergia fra il marchio toscano Brandani luxury home & living e la società montecatinese My brand, di proprietà di Gigliola Innocenti e Nadia Matiacupova.

Situata al piano terra del complesso della Locanda Maggiore, nei locali occupati fino a poche settimane fa dalla galleria d’arte Flori, che si è trasferita nelle vicinanze, la nuova attività intende in primo luogo lanciare un messaggio ben chiaro: ossia che in città c’è ancora posto per lo shopping di qualità.

La scelta della sede del resto, non è stata casuale. All’Hotel Locanda Maggiore Giuseppe Verdi era solito trascorre le sue vacanze e tutt’ora quest’hotel, confinante con l’attività, viene considerato fra i più prestigiosi della città, come del resto tutta l’area abitativa circostante.

Il nuovo negozio quindi, cercherà di attirare nuovamente a Montecatini quella fascia di pubblico che, negli ultimi anni, aveva optato per altri lidi alla ricerca di marchi di alto livello e di lusso. Soddisfatto per questa nuova apertura si è dichiarato l’assessore alle attività produttive Alessandro Lumi.

«Il nuovo negozio va a occupare uno spazio legato alla storia e alla tradizione della città – spiega il membro della giunta – Si tratta di locali prestigiosi che hanno sempre ospitato attività commerciali di grande spessore. Questa tradizione verrà quindi continuata dal marchio Brandani e da My Brand, la dinamica realtà imprenditoriale cittadina tutta al femminile».

La nuova apertura, inoltre, allontana il rischio di “desertificazione” del centro storico che, soprattutto in alcune strade, presenta ancora moltissime vetrine in cerca d’autore.

Per combattere questo fenomeno, l’amministrazione comunale ha varato recentemente dei provvedimenti così illustrati dall’assessore Lumi: «La nostra città è da sempre un punto di riferimento per il commercio dell’intero comprensorio – riprende l’assessore – Le tante attività chiuse, che hanno lasciato dietro di sé come rovine tanti fondi sfitti, sono una ferita che deve assolutamente essere rimarginata. In quest’ottica quindi, abbiamo varato una serie di provvedimenti che hanno lo scopo di favorire la riapertura dei bandoni. Chi prende in affitto un fondo sfitto da almeno due anni per aprire una nuova attività commerciale ha uno sconto tari per i primi tre anni: 50% della tari dovuta per l’anno in cui ha inizio la nuova locazione, 30% per l’anno successivo e 15% per il terzo anno. Chi concede in affitto il medesimo fondo ha uno sconto sull’Imu (pagherà cioè 0, 86% anziché 1, 06%)».

L’apertura di un’attività di alto livello scongiura poi un altro rischio, molto temuto soprattutto dai residenti: quello che a installarsi in centro siano attività poco qualificate e, di conseguenza, qualificanti per la città. Con l’apertura e l’inaugurazione di ieri questo rischio viene decisamente affievolito.

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