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Il centrodestra scioglie la riserva: Antonio Grassotti corre da sindaco di Pescia

di Maria Salerno
L’attuale au del Mefit Antonio Grassotti (foto Nucci)
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L’attuale au del Mefit Antonio Grassotti (foto Nucci)

«Sarà un’esperienza dura, ma posso dare un contributo per risollevare la città», dice l’attuale amministratore unico del Mefit

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PESCIA.  È Antonio Grassotti il candidato sindaco del centrodestra pesciatino alle amministrative del 14 e 15 maggio. Attuale amministratore unico del Mefit, l’azienda speciale del Comune di Pescia che gestisce il mercato dei fiori, vanta un’esperienza trentennale nell’ambito della ricerca nel settore agrario. Dopo il passo indietro dell’ex sindaco di Chiesina Uzzanese Marco Borgioli, Fratelli d’Italia, Lega Salvini e Forza Italia fanno quadrato intorno a uomo che conosce bene la macchina amministrativa e il suo funzionamento, nonché le ataviche problematiche del territorio. «So bene che mi attende un’esperienza dura - dice Grassotti - ma penso di poter dare il mio contributo per risollevare le sorti della città. Non sarà facile, ma la trovo una sfida stimolante. Lavorare, lavorare e lavorare. Questo cercherò di fare». Grassotti è un ex democristiano, si era già candidato a sindaco 30 anni fa, quando la situazione politica era molto diversa rispetto a quella odierna. «Era il momento in cui i partiti si stavano disfacendo - ricorda - personalmente speravo di poter migliorare le cose, ma col senno del poi sono lieto di avere perso visto che poi le cose sono solo peggiorate». Grassotti si augura soprattutto di riuscire a «svelenire il clima politico», consapevole del fatto che «la politica è fatta per aiutare la comunità, occorre mediare, lo scontro non porta mai a nulla di buono». L’auspicio vorrebbe essere quello di vincere al primo turno, «ma primo o secondo turno poco importa» conclude Grassotti, consapevole che c’è molta frammentazione nel quadro politico cittadino. La scelta di Grassotti sembra avere messo d’accordo tutti e Giacomo Melosi, che inizialmente sembrava in lizza per essere il candidato del centrodestra ha scelto di fare un passo indietro. «La situazione del Comune è troppo complessa - spiega - è necessario che a governarla sia un uomo di esperienza e Grassotti indubbiamente lo è. Lavoreremo tutti insieme per portare finalmente quel vento di cambiamento tanto necessario a Pescia, dove hanno sempre governato i soliti. La politica ha bisogno di una svolta e sono convinto che riusciremo a darla coniugando l’esperienza di Grassotti con le tante energie giovani presenti all’interno della coalizione. Mi sembra un connubio giusto. Personalmente ho bisogno di maturare qualche esperienza in più, di farmi le ossa». Il suo collega in consiglio comunale, invece, Giancarlo Mandara sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada, col sostegno di almeno tre liste: quella di Francesco Conforti, un’Altra Pescia e Pescia Solidale. Secondo indiscrezioni, invece alla base del ritiro di Borgioli ci sarebbe stato il tentativo fallito di riunire sotto un sindaco comune la lista di Mandara e quelle che lo sostengono. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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