Il dolore
Istituto Marchi di Pescia chiuso: oggi verifica sulla caldaia
Attualmente, sta funzionando a pieno regime la caldaia di riserva, che viene usata nei casi di emergenza come questo
PESCIA. Nel tardo pomeriggio di oggi la dirigente scolastica e il personale non docente delegato al funzionamento dell’impianto termico valuteranno se la caldaia sostitutiva dell’istituto Marchi ha fatto salire la temperatura a livelli da tali da consentire la riapertura della scuola.
Venerdì scorso, infatti, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani fu costretto a firmare un’ordinanza con cui è stata sospesa l’attività didattica nel plesso che ospita, oltre all’istituto Marchi, anche alcune classi dell’istituto Sismondi e del liceo artistico statale Berlinghieri. In tutto, oltre 1000 ragazzi costretti a restare a casa a causa delle temperature polari che si registrano all’interno della scuola, ove la caldaia principale ha smesso di funzionare regolarmente dalla nottata di giovedì.
Attualmente, sta funzionando a pieno regime la caldaia di riserva, che viene usata nei casi di emergenza come questo.
Tuttavia, visto che l’impianto è vetusto (risale infatti agli anni Ottanta), i tempi di riscaldamento sono estremamente più lunghi e non è detto che stasera la temperatura all’interno della scuola consenta alla dirigente scolastica di firmare il decreto di riapertura.
Per il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, si prospetta quindi un’altra domenica di “passione” mentre invece, visto il periodo dell’anno, poteva essere una bella domenica di Carnevale.
Riguardo alla situazione del Marchi, il primo cittadino ha infatti dichiarato:«Il verdetto sulla riapertura o meno della scuola ci sarà nel tardo pomeriggio di domenica. La competenza sull’edilizia scolastica e sul funzionamento degli impianti appartiene alla Provincia ma sarà il personale stesso della scuola a verificare se ci sono o meno le condizioni per riprendere, da lunedì, l’attività didattica. Io, in ogni caso, mi terrò come sempre reperibile per firmare un’ulteriore ordinanza di chiusura».
« Infatti – spiega – con le temperature rigide di questo periodo, un funzionamento anche parziale dell’impianto di riscaldamento potrebbe rendere impossibile il regolare svolgimento delle lezioni».
Domani comunque, i tecnici della provincia di Pistoia si recheranno all’istituto Marchi per valutare il tipo di intervento da fare.
Se si dovesse trattare di un guasto di lieve o di media entità, si potrà procedere a una riparazione altrimenti, la Provincia dovrà accollarsi immediatamente l’onere di cambiare al più presto la caldaia principale.
Intanto, il proseguimento della normale vita scolastica dipende dal funzionamento della caldaia di riserva : se ci fossero difficoltà , Giurlani potrebbe essere costretto a prorogare la chiusura del Marchi fino alla completa risoluzione della criticità in atto.
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