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Pescia, bimbi dell’infanzia senza servizio di pre e post scuola: sos dei genitori

di Maria Salerno
Pescia, bimbi dell’infanzia senza servizio di pre e post scuola: sos dei genitori

L’assessore all’istruzione assicura: «Il Comune sta lavorando al progetto ma vogliamo che tutte le cinque strutture pubbliche abbiano questa opportunità»

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PESCIA. Pubblico o privato? Capita sempre più spesso che il cittadino si trovi a dover affrontare tale dilemma. Così alcuni genitori di Pescia, di fronte alle imminenti scadenze delle iscrizioni scolastiche (30 gennaio) si chiedono se l’unica opportunità di fronte all’inconciliabilità degli orari di apertura delle scuole dell’infanzia pubbliche con i propri impegni lavorativi, non sia quella di ricorrere a strutture private. Delle 5 scuole dell’infanzia gestite dal Comune, infatti, nessuna dispone del cosiddetto pre e post scuola, ovvero quel servizio che consiste nell’accoglienza, vigilanza e assistenza ai bambini nelle fasce orarie precedenti e successive al normale orario scolastico. A differenza di alcuni comuni vicini, come Uzzano o Borgo a Buggiano.

A denunciarlo è Irene Nucci, una delle mamme interessate, tramite un post su Facebook. Spiegando di avere rappresentato la situazione anche al sindaco Oreste Giurlani, incontrato durante uno degli open day che si stanno svolgendo in questi giorni nei vari istituti. Lo stesso le ha assicurato che il Comune avrebbe provveduto ad attivarlo, ma una volta chiamato l’ufficio comunale di competenza, è arrivata la smentita: impossibile l’attivazione per i costi spropositati che il Comune avrebbe dovuto sostenere, la difficoltà di reperire una cooperativa che se ne occupi e la laboriosità della procedura per attivarlo.

«Motivo per cui siamo stati liquidati con: o trovate gente che fa la domanda con voi e spingete un po’ o vi arrangiate! – scrive Irene Nucci – Quindi che dovremmo fare? Rivolgerci a privati o pagare chi ci porta a scuola il bambino? Perché non attivare il servizio, che è già presente sia al nido sia alla primaria? Non saremo i primi genitori che si pongono e pongono al Comune questo problema. E allora perché non fare qualcosa per dare la possibilità ai genitori che lavorano presto la mattina di continuare a lavorare in tranquillità?».

Il Comune, in realtà, ci sta lavorando. L’assessore all’Istruzione Fiorella Grossi ribadisce quanto aveva già affermato il sindaco, sottolineando la volontà politica dell’amministrazione di attivare il servizio e di farlo per tutte le scuole del territorio, e non solo per alcune.

«Non c’è alcuna ragione che i richiedenti siano numerosi, negli anni passati nessuno aveva avanzato necessità e per questo non è mai stato erogato, ma le cose possono cambiare. Chiaramente gli uffici non sono in grado di fornire certezze al momento perché stiamo ancora valutando come erogare il servizio – ha spiegato – se utilizzando la gara esistente per la fornitura di altri servizi o fare una nuova procedura di evidenza pubblica. E poi come organizzarlo».

L’assessore fa presente inoltre la necessità di sentire la disponibilità delle varie dirigenti, senza la quale non sarebbe possibile attivare il servizio. Tali valutazioni andranno fatte nei prossimi mesi e già ai primi di aprile potrebbe essere plausibile avere delle certezze: «Se altri comuni come Uzzano o Buggiano dispongono del servizio dipende dal fatto che hanno una sola scuola dell’infanzia. A me sembra corretto dare a tutte le scuole le stesse possibilità di avere un servizio pre-scuola 7,30-8 e post-scuola 16-16,30.


 

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