Sicurezza
Punto nascite: tutto tace
La presidente del comitato per la riapertura: «Avevano detto entro il primo gennaio ma al momento non conosciamo neppure la risposta del ministero sull’autorizzazione»
PESCIA. Il punto nascita dell’ospedale di Pescia non riaprirà a breve.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da fonti della Regione Toscana e riferite dalla presidente del Comitato per la riapertura del punto nascita Lucia Guidi, infatti, non sarebbe ancora arrivata la risposta dalla commissione ministeriale per autorizzare la deroga alla riapertura del punto nascite.
Alla fine dello scorso mese di giugno, Alessio Torrigiani, presidente della Conferenza dei sindaci della Valdinievole e sindaco di Lamporecchio, rassicurava che la Regione aveva inviato al ministero della Salute la richiesta di deroga.
Il ministero entro 180 giorni avrebbe dovuto esprimersi.
Perché dopo sette mesi non è pervenuta risposta alcuna? Per far fronte, inoltre, alle gravi carenze relative al personale medico di ginecologia, ostetricia e pediatria, l’assessore regionale Simone Bezzini aveva dato mandato di espletare appositi concorsi al fine di ricondurre le unità necessarie a quanto previsto dagli standard ministeriali. Ma anche di medici al momento non vi sarebbe traccia. «L’interesse della Regione Toscana, dell’Azienda sanitaria e dei sindaci, è il mantenimento del punto nascita e la procedura della proroga permetterà il rispetto di tale volontà. L’obiettivo comune è la riapertura del punto nascita al massimo con il 1° gennaio 2023» annunciava l’Asl Toscana centro lo scorso 13 maggio con una comunicazione alla stampa.
La notizia della chiusura ha determinato una grande mobilitazione popolare, è stato costituito un comitato che si oppone alla chiusura del reparto e ad oggi sono diverse migliaia le firme che sono state raccolte in tutta la Valdinievole per impedire l’interruzione di un servizio percepito da tutti come “indispensabile”.
«Ma la risposta non doveva pervenire entro sei mesi dalla richiesta? – si domanda ancora la presidente del comitato per la riapertura del punto nascite Lucia Guidi – Ma non erano stati banditi e espletati i concorsi per ginecologi e pediatri? Addirittura qualche noto rappresentante politico locale si era spinto a dire che erano state già scorse le graduatorie e assunti i medici. Ma questi nuovi medici dove sono andati a lavorare? Quello che sgomenta in questa vicenda non sono le mezze verità che fornisce l’Azienda, che abbiamo capito è ben contenta di aver chiuso un reparto che disturbava all’ospedale di Pistoia, quanto l’assenza della politica».
« Nonostante i proclami del presidente della Regione, del solerte (quando ha da dare presunte buone notizie che poi mai si avverano) consigliere regionale del Pd e di alcuni sindaci che avevano annunciato la riapertura ad anno nuovo, siamo sempre al punto di partenza – denuncia ancora Lucia Guidi – Ripeto, il problema è una classe politica ormai ripiegata su sé stessa e inadatta a rappresentare gli interessi del territorio, che non ha autorevolezza nei confronti dell’Asl Toscana Centro, che contribuisce a nominare».
Infine la presidente del Comitato annuncia la volontà di dare battaglia e rivolge un appello a quanti vorranno unirsi alla causa di farlo. Per continuare a perorar e la causa. «Da ora in avanti – chiude la presidente del comitato – con chi ci starà, comincerà una dura battaglia di denuncia per smascherare le contraddizioni di questa dirigenza aziendale e le bugie dei politici che continuano a prendere in giro il territorio. In tutto questo, i sindaci della Valdinievole non si capisce che ruolo abbiano».
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