Sicurezza
In 200 alla marcia della pace. «Da noi il problema è il lavoro»
Lo ha detto il vescovo Roberto Filippini alla testa della manifestazione. E ha aggiunto: «Altra criticità è la scarsa integrazione dei gruppi etnici»
MONTECATINI. Oltre 200 persone hanno celebrato l’edizione numero 55 della Giornata mondiale per la pace istituita nel 1968 da Paolo VI marciando, cantando e pregando dall’Istituto San Giuseppe di via Puglie fino alla basilica di Santa Maria Assunta. Guidati dal vescovo di Pescia Roberto Filippini, i nuovi apostoli della non violenza hanno percorso il centro cittadino incuranti di coloro che affollavano i negozi in questa prima domenica di saldi invernali.
Muniti di palloncini bianchi e una scritta a caratteri mobili che componeva la parola “pace”, hanno percorso le poche centinaia di metri del simbolico percorso anche i rappresentanti dei Comuni di Montecatini e di Pescia (rispettivamente la consigliera Rubinia Baldecchi e l’assessore Franco Baldaccini) nonché quelli del mondo sindacale e dell’associazionismo, come la Cgil, la Cisl, l’Anpi, l’Azione cattolica e la Caritas.
Insieme a loro tanti fedeli. Eloquenti le parole del vescovo che prima di muovere il primo passo di questo simbolico cammino ha detto: «La pace non è soltanto assenza di guerra ma è l’insieme di tutte quelle condizioni che rendono felice la convivenza fra gli uomini. In ebraico, pace si traduce con “shalom” che non vuol dire soltanto pace ma anche bene e prosperità, visto che questi concetti poi sono correlati».
Focalizzando poi l’attenzione al nostro territorio, monsignor Filippini ha fatto notare: «Qua non abbiamo le problematiche belliche che esistono altrove. Tuttavia la nostra diocesi è afflitta da due gravi problematiche. La prima è la crisi lavorativa che affligge molte realtà economiche e che poi, per forza di cose, finisce con il ripercuotersi su moltissime famiglie. L’altra è la scarsa integrazione di molti gruppi etnici giunti nel nostro paese. Non c’è e non ci potrà mai essere pace senza integrazione e questo è un messaggio che questa giornata deve veicolare con energia». Il sindaco Luca Baroncini ha accolto i partecipanti all’evento sulla scalinata del palazzo comunale, ricordando a tutti lo splendido libro per bambini di Gianni Rodari “La luna di Kiev”. “La luna è la stessa in tutte le parti del mondo e questo dovrebbe insegnare a tutti che, sotto la volta celeste, viviamo tutti nello stesso tetto».
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