Il Tirreno

Montecatini

Violenza

Montecatini, picchia il padre per i soldi

di Massimo Donati
Un intervento della polizia (Foto d’archivio)
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Un intervento della polizia (Foto d’archivio)

Ennesima aggressione dopo anni di violenze e minacce nei confronti dei genitori. Per il trentenne affetto da ludopatia scatta la misura cautelare disposta dal gip

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MONTECATINI. Dopo una giornata di lavoro, stava parcheggiando davanti a casa quando la portiera del passeggero si è spalancata e il figlio gli è piombato nell’abitacolo. E lo ha agguantato per il collo urlando come un pazzo. «Ora mi porti a fare la spesa, sono tre giorni che non mangio». E dopo averlo costretto a riempirgli il carrello al supermercato, minacciando di riempirlo di botte si era fatto accompagnare fino alla propria abitazione casa, dove si era fatto consegnare tutti i soldi che aveva nel portafoglio.

Era il tardo pomeriggio del 17 ottobre scorso. Uscito dal pronto soccorso con una prognosi di dieci giorni, la mattina successiva l’uomo, dopo anni di sopportazione, terrorizzato al pensiero di un’ulteriore escalation delle violenze, era andato al commissariato a sporgere denuncia contro il figlio.

Concluse le indagini da parte della polizia, adesso, con le accuse di estorsione e lesioni personali il gip del tribunale ha disposto nei confronti del giovane (30 anni, residente a Montecatini) la misura cautelare del divieto di avvicinamento al padre e ai luoghi da lui frequentati, e di non comunicare con lui in alcun modo.

Come è emerso nel corso degli accertamenti portati a termine dalla polizia, da tempo il giovane, anche usando violenza, costringeva i genitori a dargli sistematicamente del denaro per soddisfare la sua dipendenza dal gioco. Ludopatia che si era andata a sommare ai disturbi di cui sembra soffra fin dall’infanzia e per i quali era stato seguito anche da centri specializzati. Tant’è che ripetutamente, negli anni, i genitori erano stati costretti a chiedere ripetutamente aiuto alle forze dell’ordine per riportare alla ragione il figlio quando usciva di senno davanti al loro rifiuto di dargli del denaro. Tra l’altro, sulle spalle del giovane pende anche una richiesta di rinvio a giudizio per i reati di minaccia e lesioni nei confronti della nonna.

Come detto, l’ennesimo episodio di violenza è avvenuto il 17 ottobre, quando, piombandogli in auto dopo essersi appostato davanti a casa sua, il 30enne aveva preso a pugni al volto e ha afferrato per il collo il padre. L’uomo, terrorizzato, lo aveva assecondato accompagnandolo al supermercato e pagandogli la spesa, per poi portarlo fino a casa. Dove il figlio lo aveva costretto a scendere e a salire con lui nel proprio appartamento, dove, urlandogli in faccia e minacciando di picchiarlo ancora si era fatto consegnare tutto quello che aveva nel portafoglio: due banconote da 5 euro.

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