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Medici di famiglia al collasso: sono pochi e con troppi pazienti

La sindaca Simona De Caro e il coordinatore dei medici di famiglia di Monsummano Massimo Cecchi
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La sindaca Simona De Caro e il coordinatore dei medici di famiglia di Monsummano Massimo Cecchi

In pochi mesi a Monsummano sono scesi da 15 a 11 e adesso ciascuno di loro sarà obbligato a superare il tetto massimo di 1.500 pazienti previsto dalla legge

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MONSUMMANO. Fino a settembre scorso , erano 15, ma con l’inizio del nuovo anno sono scesi a 11 i medici di famiglia che si devono occupare dell’intera popolazione di Monsummano. Sono quindi circa 5mila i pazienti che dovranno essere ridistribuiti fra i professionisti ancora in attività. Questo comporterà un inevitabile sforamento – ratificato dall’Asl – del tetto di 1.500 pazienti previsti dalla legge per ogni medico di famiglia.

«Una situazione gestionale piuttosto complessa» la definisce con molta diplomazia il Comune di Monsummano nel manifestare il proprio pieno appoggio ai medici di famiglia del proprio territorio, costretti a operare in emergenza, sostenendo il dottor Massimo Cecchi, coordinatore dei medici di famiglia di Monsummano, nel sensibilizzare la popolazione su questa tematica e nel richiedere una fruizione responsabile da parte dei cittadini.

«Siamo al fianco dei medici di famiglia del nostro comune – afferma la sindaca Simona De Caro – Non potevamo non supportarli in un momento come quello attuale. La situazione non è semplice e passare, nel giro di qualche mese, da 15 ad 11 medici per tutta la nostra popolazione, potrebbe portare dei disagi. Per questo chiedo ai miei concittadini di ricordarsi, quando ne avranno bisogno, della situazione nella quale operano i medici e di essere il più possibile comprensivi».

«Voglio ringraziare l’Asl – prosegue – per l’impegno che ha messo in campo per cercare di risolvere il problema e invito tutti i professionisti a fare domanda, al prossimo concorso, per diventare medico di famiglia a Monsummano. Posso garantire che verranno accolti calorosamente dalla nostra comunità, come sempre accade a chi si trova a lavorare sul nostro territorio».

Alla sindaca fa eco il dottor Massimo Cecchi. «Siamo in una situazione di emergenza – spiega – dove tutti i medici che operano nel comune hanno ampiamente superato il massimale di pazienti previsto dalla legge. Sperando che la situazione evolva in positivo a stretto giro, nei prossimi mesi ci troveremo a lavorare in condizioni difficoltose ed è per questo che chiedo ai pazienti di utilizzare responsabilmente il servizio dei medici di famiglia, usufruendone solo per conclamata necessità».

Il dottor Cecchi prende spunto anche per un appello: «Alla luce di questi possibili ritardi, voglio ricordare alla popolazione di prenotarsi per tempo per ricevere il vaccino antinfluenzale».

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