Il Tirreno

Montecatini

Montecatini

Capodanno a tavola: i ristoranti vicini al tutto esaurito

Capodanno a tavola: i ristoranti vicini al tutto esaurito

Pochi i posti ancora liberi per il cenone del 31

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Ristoranti quasi al completo a Montecatini, in vista del Capodanno. È l’istantanea che emerge dall’ultimo report prodotto da Confcommercio e che fa leva su un campione di attività associate. Cresce, evidentemente, la voglia di trascorrere il periodo festivo all’insegna di una ritrovata convivialità, dopo le restrizioni che hanno caratterizzato il biennio pandemico. E, malgrado i notevoli rincari dell’energia e delle materie prime, i prezzi dei menù riescono a rimanere sostanzialmente in linea con un anno fa, venendo anche ribassati in alcuni casi.

È il caso del ristorante La Filanda. «A Natale – osserva Alferio Masuottolo – abbiamo avuto il pieno e anche per il Capodanno viaggiamo verso il tutto esaurito. Riceveremo famiglie, coppie, amici: un mix tra nuovi avventori e clienti abituali. Noi proponiamo un menù incentrato sulla carne, una delle nostre specialità, e siamo anche riusciti a smussare i prezzi: rispetto ad un anno fa, 5 euro in meno per Natale e 35 euro in meno per il Veglione di fine anno».

Su una lunghezza d’onda simile anche Paolo Posillico, del ristorante Centrale. “Le prenotazioni per Natale non sono mancate, possiamo contare su un ottimo numero di clienti affezionati, specialmente famiglie. Per Capodanno sappiamo per esperienza che la tendenza è sempre più spostata sulle prenotazioni last minute. In questo caso – conclude – andremo a preparare una proposta più variegata e dinamica. I prezzi? In linea con quelli del 2021».

Fine anno in grande stile anche al Gambero Rosso di Collodi, come racconta Scilla Ferri. «Siamo quasi arrivati al tutto esaurito. La clientela è eterogenea: famiglie, coppie, amici. Per il Veglione predisponiamo un menù misto, di carne e pesce, e considerato che la serata sarà impreziosita da uno spettacolo di musica dal vivo, il prezzo che abbiamo scelto – 70 euro – ci pare più che congruo».

Insomma, dopo mesi e anni di difficoltà, dovuti prima alle restrizioni per combattere la pandemia, poi all’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime, questo periodo di feste che chiude il 2022 sta rappresentando una vera boccata d’ossigeno per tutto il settore.

«Si tratta di una spinta duplice – commenta Tiziano Tempestini, direttore Confcommercio Pistoia e Prato – da un lato le persone dimostrano di voler tornare a vivere le feste con attitudine conviviale; dall’altro i ristoratori riescono a calmierare i prezzi dei menù, malgrado le bollette astronomiche degli ultimi mesi e i costi lievitati per le materie prime. È un connubio sicuramente ideale per ripartire, perché restituisce linfa ad un settore che ha oggettivamente sofferto negli ultimi due anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web