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Il caso

Terme: giorni caldi per la legge regionale sul maxi acquisto

di Simona Peselli
Terme: giorni caldi per la legge regionale sul maxi acquisto

Ciuoffo: «Sarà approvata nelle prossime 48 ore»

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MONTECATINI.  Sono giorni caldi per l’approvazione della legge regionale sull’acquisto, da parte della Regione, degli stabilimenti termali Tettuccio, Regina ed Excelsior. «Tutto sarà fatto nelle prossime 48 ore» risponde tranquillizzando l’assessore regionale ai rapporti con gli enti locali Stefano Ciuoffo.Sull’operazione da circa 16,4 milioni di euro, la giunta il 7 dicembre aveva approvato la proposta di legge adesso al vaglio del consiglio, occupato in via principale dall’approvazione del bilancio.In un comunicato ufficiale che arriva da Palazzo del Pegaso si racconta il futuro di Montecatini.

La commissione Istruzione e cultura del consiglio regionale presieduta da Cristina Giachi (Pd) si è riunita ieri pomeriggio in seduta congiunta con la commissione Affari istituzionali presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) con all’ordine del giorno la proposta di legge sull’autorizzazione all’acquisizione al patrimonio regionale degli immobili Terme Tettuccio, Terme Regina e Terme Excelsior di proprietà della Terme di Montecatini spa. Stefano Ciuoffo ha parlato di un’operazione dove «la Regione ritiene ci sia spazio per un intervento pubblico per mettere in sicurezza una parte strategica del patrimonio immobiliare delle Terme, che non può andare dispersa, e che sono centro e cuore di Montecatini nella prospettiva di un rilancio».«L’obiettivo dell’acquisizione - ha proseguito - è quello di migliorare l’offerta culturale toscana, trovando una sede espositiva per la collezione Alinari». Sono state fatte valutazioni su eventuali integrazioni alla proposta di legge.

Durante la seduta congiunta della quinta e della prima commissione, nel corso di un ampio dibattito, è stata sottolineata la necessità di avere certezze sul prezzo di acquisto che verrà stabilito da una perizia e che comunque non potrà essere superiore ai 16 milioni e 400mila euro.L’obiettivo della giunta regionale è quello di partecipare al concordato preventivo - in questo momento all’attenzione del commissario giudiziale e poi del tribunale di Pistoia - formulando una proposta irrevocabile di acquisto. La vicepresidente della commissione Luciana Bartolini (Lega) ha detto di apprezzare l’iniziativa «perché le terme sono vitali non solo per la città di Montecatini, ma per l’intera Toscana».Al termine dei lavori la presidente della commissione Cristina Giachi, d’accordo col presidente Bugliani ha sottolineato come «vista la complessità dell’operazione, i numerosi stimoli emersi durante il dibattito e la proposta di corredare la proposta di legge con un ordine del giorno che ne tenga conto, fosse opportuno un rinvio». Ma per l’urgente importanza della legge da cui dipende buona parte del concordato "anti-fallimento" della società termale, un’eccessiva inerzia in Regione potrebbe costare cara. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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