La protesta
Incendio in un albergo a Montecatini: evacuazione per sedici persone
È successo all’ultimo piano dell’Hotel Vittorio Veneto, in viale Bicchierai
MONTECATINI. Incendio in un albergo del centro, tragedia sfiorata nella notte, sedici persone si mettono in salvo scappando in strada. Le lingue di fuoco illuminano una notte gelida di fine dicembre. Il fumo acre ingoia quella stanza dell’ultimo piano dell’albergo Vittorio Veneto in viale Bicchierai, destinato all’accoglienza temporanea di migranti.
La voce di un uomo risuona sulla strada. Con tono fermo ordina ai sedici ospiti della struttura di scendere, abbandonare le stanze e mettersi in salvo. I vigili del fuoco stanno per arrivare, ma la priorità è quella di mettere al sicuro bambini, mamme e ragazzi.
Non c’è tempo da perdere. L’incendio si sta propagando velocemente e c’è rischio che qualcuno, svegliato alle prime ore dell’alba, possa non riuscire a scendere di corsa le scale. «Hotel Vittorio Veneto di viale Bicchierai, c’è il fuoco al secondo piano – dice concitato nella telefonata – sono dell’albergo accanto e sto cercando di tirar fuori le persone. Sbrigatevi, perché muore la gente. Muore la gente». C’è chi urla aiuto, un’altra persona implora un rapido arrivo dei pompieri.
Alle cinque del mattino va in scena un spegnimento da film, con l’uso di un’autoscala. Le fiamme hanno danneggiato anche parte della gronda. I soccorsi funzionano perfettamente, gli ospiti escono da soli e nessuno finisce in ospedale.
L’agente reperibile della polizia municipale sveglia l’assessore Emiliano Corrieri per informarlo e racconta che con la protezione civile e i vigili del fuoco si sono accertati che le persone fossero in salvo. I quattro minori di nazionalità nigeriana sono stati portati all’Avis di Borgo a Buggiano e gli altri alla Misericordia di Uzzano, dopo un tè caldo, dove attendono una nuova collocazione. I danni saranno valutati, ma hanno riguardato tutto il secondo piano. Indagini sull’accaduto da parte della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per stabilire le cause.
La macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente e ancora una volta la Protezione civile, la Polizia municipale, la Croce rossa e i vigili del fuoco in maniera coordinata sono riusciti ad evitare il peggio lavorando nell’emergenza.
Dal palazzo comunale il sindaco Luca Baroncini commenta soddisfatto: «È stato attivato prontamente il dispositivo relativo alle maxi emergenze, il 118 e la Protezione civile. Attraverso il quale è stato coordinato lo smistamento degli ospiti tra Buggiano e Uzzano con particolare priorità ai minori. Sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Montecatini e Pistoia, le forze dell’ordine e la polizia municipale per il necessario ausilio anche di viabilità. I trasferimenti degli sfollati sono stati curati dalla Protezione Civile con il supporto della Croce Rossa Italiana».
Tutto si è concluso nei migliore dei modi. «L’emergenza è rientrata senza alcun ferito, ma soltanto persone sotto shock sulle quali è stata prestata assistenza. Non entro nel merito delle cause dell’incendio che sono al vaglio degli organi di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco – conclude il sindaco Baroncini – sono state aggiornate sia la sala operativa Regionale di Protezione civile che la Prefettura. Ringrazio a nome della città tutte le autorità e i dipendenti comunali che sono intervenuti, il consigliere Tacconi, l’assessore Emiliano Corrieri per la costante informazione».
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