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Addio al tuttofare Pietro Marradini: «Una vita per lo sport e la comunità»

di Lorenzo Carducci
Addio al tuttofare Pietro Marradini: «Una vita per lo sport e la comunità»

Ex falegname, pilastro della Lampo e del ciclismo larcianese: aveva 85 anni

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LAMPORECCHIO. Era così disponibile, generoso e attento ai bisogni pratici della comunità, da essersi guadagnato il soprannome di “sindaco”. Si è spento a 85 anni Pietro Marradini, falegname in pensione (aveva la bottega in Cerbaia) conosciuto in tutto il Montalbano per la passione e l’impegno messi nello sport locale, in particolare nella Lampo calcio, nell’Unione Ciclistica Larcianese oltre che nel torneo dei rioni di Lamporecchio, per i colori del rione Tesi. Di una rara pasta che ormai sembrano non nascerne più. «Un personaggio conosciutissimo a Lamporecchio e non solo – dice il sindaco Alessio Torrigiani – . Storico appassionato e tifoso della Lampo calcio, negli anni si era poi appassionato e impegnato nel ciclismo, dando una mano all’Uc Larcianese. Diventò amico stretto dell’indimenticato Giuliano Baronti (patron della Neri Sottoli scomparso lo scorso agosto, ndr) . Pietro non ha mai fatto mancare il proprio impegno nel mondo dello sport, era benvoluto da tutti e sempre a disposizione. Lamporecchio perde un personaggio che ha fatto la storia della comunità, di cui resterà un volto rappresentativo. Attivo anche in tutte le occasioni di feste e fiere paesane, era un personaggio pubblico a tutti gli effetti. Cerchiamo di raccogliere la sua eredità, il suo esempio di che cosa vuol dire andare oltre gli interessi personali».

Non può mancare il saluto da parte della Lampo, società per la quale è stato punto di riferimento ricoprendo anche il ruolo di presidente dal 1997 al 2000. «Lo conosco da quand’ero piccolo – commenta commosso Marco Giannoni, presidente del sodalizio biancazzurro attualmente in Promozione – . Ogni anno chiedeva il primo abbonamento, ultimamente per problemi di salute non era più presente come prima ma resterà per sempre un lampista al cento per cento, tra le icone di questi colori». Dagli albori degli anni duemila, introdotto dalla famiglia Leporatti si legò al ciclismo larcianese (anche e non solo nell’organizzazione del gran premio industria e artigianato di Larciano) , servito finché ha potuto con la sua proverbiale efficienza e nobiltà d’animo. «Aiutava tutti, non diceva mai di no – conferma Urbano Borgioli, amico e compagno di avventure a due ruote, oggi presidente onorario dell’Uc Larcianese – . Quando Giuliano Baronti comprò la macchina nuova gli lasciò un’Alfa 75, con cui Pietro andava sempre alle corse e a fare le commissioni. Nel 2009 Giuliano aveva fatto una discreta squadra di professionisti a San Baronto, che partecipò al giro d’Italia. Lui e un altro amico fecero tutto il giro con la macchina dei gadget della Neri Sottoli, nella carovana della pubblicità. Era un grande, un amico di famiglia e amico di tutti». Vedovo da tanti anni, Marradini lascia le figlie Itala e Stefania, i nipoti Eleonora, Lavinia e Lorenzo, pronipoti e familiari. Il funerale si svolgerà domani alle 10,15 nella chiesa di Lamporecchio.

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