Sicurezza
Zona sud in lutto, muore a 64 anni Giuseppe “Pino” Schettino
Operaio dalle mani d’oro, era cresciuto al Murialdo tra calcio e parrocchia
MONTECATINI. Alla fine degli anni Settanta il campo dell’oratorio Murialdo aveva ancora la porzione di pista in cemento dalla parte dell’istituto Pacinotti. Non c’era recinzione e chi guardava le partite stava a ridosso della linea del fallo laterale. La memorabile squadra amatoriale del Bar Ilio stava prendendo corpo, ma gli eroi di quel fùtbol genuino erano i ragazzi della Murialdina, gruppo all’insegna della amicizia e dello spirito di aggregazione composta da giovani ben inseriti nel territorio ed in parrocchia, molti dei quali erano componenti dell’indimenticato coro del Corpus Domini. Per generosità, imperioso stacco aereo in campo e voce potente quanto intonata alla messa della domenica, spiccava la figura di Giuseppe "Pino" Schettino, tristemente scomparso lunedì all’età di 64 anni. Sapeva proteggere la sfera di cuoio curvandosi con il bacino prima di scoccare il potente sinistro o provare la rovesciata, mentre sugli acuti teneva testa nientemeno che al mitico portiere Morganti, ora apprezzato pediatra. E fu proprio fra una prova e l’altra che nacque la storia d’amore con Antonella, figlia della gloria calcistica Pieretto Rossi, divenuta poi amata consorte e compagna di vita. Classe 1958, si era diplomato perito elettrotecnico proprio al Pacinotti, dai vetri perennemente rotti dalle pallonate liberatorie quando gli avversari pressavano. Disponibile, generoso, sanguigno e schietto aveva lavorato per l’Egb di Monsummano e per la ditta Michelucci e Bartolini. Sapeva riparare ogni cosa, a qualsiasi ora della giornata. Ma sopratutto era un grandissimo lottatore, qualità sulla quale ha fatto perno e scudo in questi 22 anni di enormi sofferenze fisiche, combattendo in silenzio con estrema riservatezza e dignità, com’era del resto nella sua innata indole, contro una malattia subdola e sfiancante. Lunedì pomeriggio, il gladiatore in maglia verde numero 11, si è dovuto arrendere al male che lo ha pian piano consumato ma non certo vinto. La notizia della scomparsa di Pino ha lasciato nello sconforto l’intera zona sud che si è subito stretta attorno alla moglie Antonella ai figli Andrea e Carolina, alle sorelle Antonietta e Loredana, al fratello Luigi e a tutti i familiari. Oggi pomeriggio alle 15, tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo potranno salutarlo un’ultima volta alla parrocchia del Corpus Domini, dove è prevista la cerimonia funebre. E senz’altro molti dei presenti volgeranno lo sguardo verso quella parte della navata dove un tempo la voce di quel ragazzo con la faccia sempre seria dal cuore d’oro faceva emozionare.
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