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Presepe vivente

Telo di un chilometro sul fiume: evento per la pace con 300 studenti

di Maria Salerno
Telo di un chilometro sul fiume: evento per la pace con 300 studenti

In programma domani nell’ambito della manifestazione pesciatina che torna dopo 2 anni

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PESCIA. “Pace a te”. È questo il tema della XV edizione del Presepe vivente, che dopo due anni di stop forzoso dovuto alla pandemia, torna lungo il fiume Pescia nelle giornate dell’11 dicembre e del 6 gennaio dalle 14 alle 17. L’attesa manifestazione, insieme ad altre che caratterizzeranno il periodo delle festività, sarà presentata nell’ambito di una giornata dedicata proprio alla pace, domani, e che vedrà il coinvolgimento delle associazioni del territorio e delle scolaresche (circa 300 studenti) .

Nell’occasione sarà steso il telo di cuciamo la pace, l’iniziativa partita da Pescia la scorsa primavera su impulso della pittrice Dania Picchi, in collaborazione con l’associazione “L’Officina delle Arti”, Terre di Presepi e l’associazione nazionale Città dei Presepi, che si compone di lenzuoli riciclati recanti messaggi colorati contro tutte le guerre.

«All’inizio si trattava di uno striscione che misurava all’incirca 100 metri – spiega Nicola Gentili, presidente dell’associazione “L’Officina delle Arti” – ma in questi mesi sono tante le realtà che si sono unite al nostro messaggio di pace e così la lunghezza del lenzuolo è cresciuta via via, arrivando oggi a misurare quasi un chilometro». Mercoledì verrà steso in tutta la sua lunghezza a partire dal ponte del Duomo verso sud. A Sauro Innocenti, vicepresidente dell’associazione, l’onere di guidare l’Ape che condurrà il telo tra due ali di persone, per lo più studenti delle scuole. Si tratta della stessa Ape che lo scorso mese di maggio ha portato il cero della pace da Chiesina Uzzanese fino a Lourdes. «Sarà il nostro modo umile di fare arrivare un messaggio di pace, in questo momento più necessario che mai – ha aggiunto Gentili – a volte la guerra sembra un film lontano, ma non lo è. Tante persone sono al freddo in questi giorni, proprio come lo era Gesù quando è nato». Il Presepe vivente di Pescia viene ambientato nel tredicesimo secolo, quando Francesco d’Assisi, a Greccio, realizzò il primo esempio che la storia conosca di personaggi viventi che realizzano la natività. Oltre 35 scene rappresentate: un piccolo accampamento medievale, la zona dei nobili e banchetti di mercanti, ricchi di aromi, sapori e piccole degustazioni provenienti dalle ricette dell’epoca, una breve passeggiata lungo gli argini su splendidi cavalli. Un percorso musicale e sensoriale che culmina in uscita con la via dei mestieri, che attraverso recinti di animali conduce alla natività, ricreata sotto il ponte principale. Proprio ieri è stata individuata la famiglia che rappresenterà Giuseppe, Maria e Gesù bambino. Questa edizione si propone di creare una continuità con l’ultima del 2019 che portava il titolo la “stella cometa” con l’augurio che con la sua lunga scia illumini il cammino verso la pace, la ricerca, la comprensione, il rispetto degli altri, delle convivenze e soprattutto illumini coloro, i quali possono e hanno la forza di fermare tutti i conflitti che portano dolore e atrocità nel mondo. Proprio nel bellissimo parco fluviale si sviluppa un cammino lento, un percorso di pace interiore in mezzo alla natura che mira alla riflessione e alla riscoperta dei valori cristiani.


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