Italia
Natale d’arte nel centro contestato dalle minoranze di Montecatini
L’assessora replica: «È un investimento culturale per il futuro»
MONTECATINI. All’indomani dell’inaugurazione delle installazioni artistiche “Pensieri Illuminati” di Felice Limosani nel centro della città – le altalene scampanellanti in piazza del Popolo, il cuore spezzato davanti al Tettuccio e le proiezioni all’interno dello stabilimento con frasi celebri recitate da Alessandro Preziosi – le minoranze in consiglio comunale mettono in luce i punti ritenuti critici del programma natalizio del Comune, costato circa 260mila euro. Lo fanno con un’interrogazione corposa, che muove dalle premesse secondo cui le opere niente hanno a che vedere col periodo natalizio. «La Città è completamente priva di iniziative dedicate al festeggiamento cittadino della ricorrenza natalizia – sottolineano i gruppi dell’opposizione – all’attrazione di flussi turistici e al supporto della “Baita di Babbo Natale” organizzata da un privato. Non solo: la giunta pare essersi dimenticata l’evento di Capodanno, con il tradizionale e diffuso evento in piazza. Inoltre la zona sud è estromessa dall’investimento». Il paragone con altre città che hanno ospitato l’arte di Limosani come Matera e Milano, senza nesso con le festività natalizie, suonerebbe ai consiglieri come riprova. Messo in dubbio anche il coinvolgimento delle categorie economiche e delle associazioni cittadine, il grado di sicurezza delle altalene prive di tappetini anticaduta, la promozione delle iniziative e il loro ritorno turistico. E poi le spese, di cui viene chiesta rendicontazione e giustificazione: circa 170mila euro per le opere dell’artista digitale, sorveglianza inclusa, da sommare ai 25mila per “Sul filo di lana”, le coperte ricamate dalle casalinghe di Moica Pistoia e poste attorno a 25 alberi della pineta, oltre ai costi delle luminarie nelle vie del centro e delle altre iniziative come Tamerici Kids. «Si dice di voler intercettare un turismo di qualità – la conclusione delle minoranze – e che finora sono stati fatti eventi “fiammata” che niente lasciano al territorio. Dietro questa definizione si pensa ad un turismo da 4-5 stelle, mentre a Montecatini fanno prezzi da 2 stelle. Secondo questa giunta deve lavorare solo chi può ospitare persone di ceto alto, oppure la città deve diversificare le iniziative per essere sì attrattiva ma anche inclusiva? Dopo la fiammata di ben oltre 200mila euro cosa si programma per i prossimi mesi? ». Un carico di richieste e contestazioni a cui replica l’assessore al turismo Alessandra Bartolozzi, mettendo davanti a tutto l’idea progettuale sposata da lei e dalla giunta. «Non è vero che non c’è attinenza al Natale – ribatte l’albergatrice – le feste sono un momento di gioia e riflessione rispetto a ciò che ci circonda. La gioia rappresentata dalle campane, chi critica le altalene forse le ha mal interpretate: non sono un parco giochi ma un’installazione artistica con la funzione di portare entusiasmo e amore nella comunità, visto anche che non lontano da noi c’è una guerra. E quindi il cuore spezzato, che si collega alle difficoltà vissute con la pandemia e dall’ambiente. Le proiezioni dentro il Tettuccio completano un’esortazione ad avere un atteggiamento di vita diverso nei confronti dell’umanità e del pianeta. Ma sono soddisfatta anche delle coperte agli alberi, forma d’arte di strada per ipovedenti nata in America e realizzata da donne anziane che si sono messe in gioco con creatività, 25mila euro è né più né meno il costo del materiale. Quello che abbiamo fatto è un investimento su una progettualità culturalmente elevata, per generare un cambiamento virtuoso nel futuro guardando anche agli obiettivi turistici. Non penso sia un caso che Fondazione Caript, Intesa San Paolo e Giorgio Tesi Group abbiano aderito». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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