Il Tirreno

Montecatini

Opera di Raffaello a Pescia

di Maria Salerno
Opera di Raffaello a Pescia

Arriva la Madonna del Baldacchino conservata alla Galleria Palatina di Firenze Nell’ambito dell’operazione “Uffizi diffusi” rimarrà quattro mesi in cattedrale

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PESCIA. Raffaello torna a Pescia. La Madonna del Baldacchino, dipinta da Raffaello Sanzio tra il 1506 e il 1508 e attualmente conservata nella Galleria Palatina di Firenze, infatti, sarà ospitata per un periodo di circa 4 mesi all’interno della cattedrale dei Santi Maria Assunta e Giovanni Battista di Pescia, dove si trovava già a metà del Cinquecento prima che il granduca Ferdinando de’Medici, nel 1697, la acquistasse e la facesse restaurare e completare, in alcune parti, dai fratelli Niccolò e Agostino Cassana.

La striscia superiore venne aggiunta in quel periodo per eguagliare le dimensioni di un altro dipinto con cui doveva fare pendant, Cristo tra i dottori di Fra’Bartolomeo. Nel complesso comunque gli interventi successivi appaiono limitati e individuabili. Attualmente la Cappella Turini, sempre in cattedrale, ospita la Madonna del Baldacchino di Pier Dandini, copia dell’originale di Raffaello.

L’annuncio ufficiale, con tutti i dettagli, sarà dato lunedì, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fortezza da Basso dell’Opificio delle Pietre Dure, che sarà possibile seguire anche in diretta sulla pagina Facebook della Galleria degli Uffizi e alla quale saranno presenti la soprintendente dell’Opificio Raffaella Daffra, il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Lorenzo Zogheri, il presidente della Regione Eugenio Giani, il vescovo di Pescia Roberto Filippini e il sindaco di Pescia Oreste Giurlani.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Uffizi Diffusi, ideato dal direttore Schmidt, che mira a portare alcune opere della galleria anche al di fuori del capoluogo toscano.

Fin dalla sua presentazione, nel 2020, fu salutata come un’operazione rivoluzionaria sia per i turisti che per i cittadini. Si stima, infatti, che Raffaello porterà a Pescia un gran numero di visitatori, che nell’occasione potranno scoprire gli innumerevoli tesori nascosti del territorio.

Il Museo Civico di Palazzo Galeotti, che sempre nel 2020, dopo tanti anni e un’importante ristrutturazione ha riaperto le porte al pubblico, ha in mostra ben undici capolavori degli Uffizi tra cui l’Annunciazione tra Sant’Apollonia e San Luca Evangelista e l’Incoronazione della Vergine di Neri di Bicci, la Madonna col Bambino di Antonio del Ceraiolo e la Madonna dell’Umiltà di Ventura di Moro.

Il progetto Uffizi Diffusi è stato accolto con grande entusiasmo dall’amministrazione che vede in esso uno strumento prezioso per far riacquistare a Pescia quel ruolo di centralità che negli ultimi anni aveva perso e rilanciare il turismo.

La Madonna del Baldacchino è stata la prima grande commissione religiosa di Raffaello a Firenze, avviata verso il 1507 per la cappella Dei in Santo Spirito.

Lasciata incompleta per la repentina partenza dell’artista per Roma nel 1508, chiamato da Giulio II, subì varie vicende.

Tale opera fu un imprescindibile modello nel decennio seguente, per artisti quali Andrea del Sarto, Fra’ Bartolomeo e Lorenzo Lotto.

Non è la prima volta che l’importante opera d’arte lascia Firenze. Dal 1799 al 1813 la tela fu portata a Parigi.


 

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