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Ex Santoni, case al posto del liceo Morelli: «Sono possibili modifiche»

di Maria Salerno
Ex Santoni, case al posto del liceo Morelli: «Sono possibili modifiche»

Polemica in Comune sulle scelte del Piano operativo di Pescia

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PESCIA.  Accuse strumentali. Così Aldo Morelli, vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Pescia, replica alle accuse del Pd pesciatino che qualche giorno fa aveva sottolineato l’assenza, nel piano operativo che entra in vigore oggi, della previsione di un istituto atto ad accogliere il liceo Lorenzini contrariamente a quanto sostenuto da diversi mesi dal sindaco Oreste Giurlani e la sua maggioranza.

«Abbiamo verificato se il Comune di Pescia avesse effettivamente indicato l’area per il nuovo Lorenzini nell’area ex Santoni – scrive in una nota di qualche giorno fa il Pd – Ebbene, dopo una verifica fatta sul piano operativo che sta entrando in vigore vediamo che al posto dell’area ex Santoni, invece che la previsione del nuovo istituto vi è la trasformazione dell’attuale tessuto agricolo in residenziale, ovvero nuove case».

Il Pd cita la cartografia e la scheda norma, evidenziando come proprio quell’area abbia una funzione prevalente residenziale, dove è possibile comunque l’insediamento di tutte le funzioni e destinazioni d’uso compatibili in funzione della Zona Omogenea prevista art. 26 delle Norme tecniche attuative.

«Se invece fosse stata prevista la nuova scuola – prosegue la nota – l’area sarebbe dovuta essere stata inglobata nelle parti del territorio urbanizzato destinate ad “attrezzature collettive a carattere pubblico” che rappresentano le aree da destinare ad attrezzature e servizi pubblici».

«A questo punto ci chiediamo come mai – formula le proprie conclusioni il Pd locale – viste le condizioni del liceo Lorenzini che si protraggono da anni, nella redazione del nuovo piano operativo costato alla collettività diverse decine di migliaia di euro, si sia preferito nuovo cemento per le nuove case escludendo difatti l’individuazione di un’area per quello che è considerato un istituto d’eccellenza di Pescia? In che modo si stanno prevedendo strumenti urbanistici se nel piano operativo nuovo di zecca non è previsto il nuovo istituto?».

La risposta giunge appunto dal vicesindaco Aldo Morelli, il quale rassicura che l’amministrazione «ha sempre detto di avere individuato l’area dove insediare la nuova scuola, non di averlo previsto nello strumento urbanistico, che però una volta entrato in vigore potrà prevedere la possibilità di introdurre delle varianti».

Quindi, l’area ex-Santoni potrebbe effettivamente accogliere il nuovo liceo in virtù di una variante urbanistica. Quanto all’accusa di “perdere il treno del Pnrr e di tutti gli altri fondi europei”, Morelli replica che «non ci sono né i tempi tecnici né i tempi amministrativi per i fondi del Pnrr», ma esistono comunque altre risorse a cui attingere.

Quali per esempio? «Recentemente la Provincia di Pistoia ha ottenuto dei finanziamenti richiesti sui mutui Bei per la ristrutturazione della piscina comunale – spiega il braccio destro di Giurlani – si potrebbe pensare sempre a questi anche per l’edilizia scolastica, in alternativa ci sono i fondi ordinari del Ministero».

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