Il Tirreno

Montecatini

Pittrici unite contro il bullismo. L’arte contro un’emergenza

di Maria Salerno
Nella foto grande Federica Filippelli a destra  in alto Luchadora e sotto Laura Corre
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Nella foto grande Federica Filippelli a destra in alto Luchadora e sotto Laura Corre

Claudia Masini ha organizzato una mostra per lanciare un messaggio sociale. Per il mese di novembre verranno esposti i quadri in via Cesare Battisti

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PESCIA. “Cosa vuoi che sia, sono cose da ragazzi! Non c’è frase peggiore per minimizzare le azioni di bullismo”. Parola di Claudia Masini, artista pesciatina che ancora una volta ha scelto di mettere l’arte al servizio di un tema importante, curando la mostra “Unite contro il bullismo” che vede riunite tre artiste (e non solo) per contrastare un fenomeno particolarmente dilagante in questo momento storico. Dal 5 al 28 novembre le vetrine del punto vendita Giannino in via Cesare Battisti, a Pescia, ospiteranno tre quadri inediti sul tema del bullismo, oltre alle opere personali, realizzati da altrettante artiste toscane: Federica Filippelli, Laura Corre e Luchadora. «Nelle scuole da diversi anni, trattano questo argomento, ma purtroppo è un fenomeno in aumento – ha spiegato Claudia Masini – Per questo ho voluto dedicare questa mostra a tutti i ragazzi, ma anche adulti, che vengono bullizzati». Nell’ispirazione creativa della Filippelli ritroviamo un bullismo esorcizzato e trasformato in gentilezza. «Cercando la parola bullismo sul web l’immagine apparsa più frequentemente è quella di un ragazzo solo, seduto per terra che si abbraccia le ginocchia – ha spiegato l’artista – Ho quindi abbozzato uno sfondo urbano in cui un ragazzo in piedi si offre di aiutare il ragazzo seduto porgendogli la mano. I due ragazzi si somigliano, perché spesso chi commette atti di bullismo ne ha subiti a sua volta». Laura Corre, invece, mette al centro della sua opera il peso delle parole rappresentando una ragazzina che sorregge due contenitori dove piovono parole. «Lei è in equilibrio precario su un filo rosso, un confine fisico e mentale, forse sul punto di cadere – spiega la Corre, pittrice figurativa che ha fatto delle inclinazioni sociali un tema dominante della sua ricerca artistica – Non possiamo sapere quanto le persone possono sopportare, a volte basta una parola in più per farle precipitare». Infine, il dramma e la possibilità/volontà di superarlo per Alessandra Marianelli, in arte Luchadora, che ha scelto di rappresentare una ragazza che si nasconde dietro le mani, ma allo stesso tempo vuole vedere cosa sta succedendo «ha una porticina all’altezza del petto che vuole rappresentare una via d’uscita dalla situazione – spiega l’artista – Volevo imprimere sulla tela il problema e la soluzione». Tra gli sponsor ci sono l’american bar “Il Ritrovino” e la discoteca “Full Stop”. «Siamo felici che proprio due locali molto frequentati dai ragazzi abbiano scelto di supportarci in questa iniziativa – ha dichiarato Claudia Masini – che ha in programma, oltre all’esposizione delle opere di queste artiste, anche un convegno, che sarà ospitato al cinema Splendor il prossimo 6 dicembre e che coinvolgerà, oltre ai ragazzi, anche i genitori e l’intera comunità». La mostra sarà inaugurata sabato 5 novembre alle 17. 30 all’interno di Giannino.
 

 

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