Attenzione
Padre e figlia cadono nel vuoto da tre metri e mezzo
Si trovavano in un giardino condominiale rialzato a tre metri e mezzo dalla strada. L’uomo è scivolato giù e la figlia, nel tentativo di trattenerlo, le è andata dietro
PESCIA. Padre e figlia, 55 anni lui e 16 lei, sono caduti, intorno alle 17, da un giardino condominiale rialzato a tre metri e mezzo rispetto al manto stradale in una palazzina di via Ammannati, al villaggio Colleviti, nei pressi di Collodi, nel comune di Pescia.
Sul posto, sono intervenuti i mezzi della Misericordia di Uzzano e della Pubblica assistenza di Porcari. Dopo aver verificato le loro condizioni, il medico accorso sull’automedica ha provveduto a ricoverarli all’ospedale di Lucca, vista la vicinanza di questo nosocomio dal luogo in cui è avvenuto l’incidente.
Malgrado l’altezza da cui entrambi sono precipitati al suolo, nessuno dei due pare sia in pericolo di vita anche se, in casi del genere, le prime 24 ore sono decisive per l’esatta definizione della prognosi.
I due, approfittando della bella giornata di sole e del giorno di festa, si stavano concedendo un po’ di relax nel giardino del condominio dove abitano quando, per cause ancora da accertare, il padre, da una prima ricostruzione, si sarebbe avvicinato troppo al limite dell’area verde che, come detto, termina con uno strapiombo di tre metri e mezzo circa. Ed è caduto. La figlia, forse per cercare di impedire al genitore di cadere nel vuoto, ha afferrato il suo braccio. Tuttavia, trascinata dal suo peso, ha finito col perdere l’equilibrio. La caduta è stata quindi inevitabile anche per lei e la giovane non ha potuto fare a meno di cadere proprio sopra il corpo di suo padre.
Alla scena hanno assistito alcuni familiari e vicini di casa che hanno allertato i soccorsi. Una volta giunto sul luogo dell’infortunio, il medico ha verificato che entrambi non fossero in immediato pericolo di vita poiché, in caso contrario, sarebbero dovuti giungere ben due elisoccorso Pegaso, il cui intervento è previsto nei casi di caduta oltre i tre metri con i feriti giudicati a rischio. Nella fattispecie, però, entrambi erano coscienti anche se in forte stato di choc. L’uomo, da una prima ricognizione, non ha fratture esposte anche se è probabile che abbia riportato una lesione ossea all’arto sinistro o al bacino. Si esclude il trama cranico anche se saranno i primi accertamenti clinici a fornire un quadro esatto della situazione. Preoccupato per la sorte della figlia, ha voluto in ogni modo provare ad alzarsi per verificare di persona le sue condizioni. In questa circostanza, i sanitari hanno appurato le sue difficoltà di camminare. La ragazza, malgrado abbia avuto l’impatto di caduta attutito dal corpo del genitore, pare abbia riportato comunque delle lesioni agli arti inferiori e superiori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
